L’onorevole Beppe Picciolo dei Democratici Repubblicani, sulla venuta in Citta’ del premier Renzi, dice: “Accogliamo con animo felice il Presidente del Consiglio Matteo Renzi unitamente a tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, che saranno presenti domani pomeriggio al Palacultura”.

“Felici, soprattutto, perché il Presidente Renzi ha accolto, di buon grado, l’invito a recarsi a Messina che, alcune settimane addietro, per il tramite del commissario onorevole Carbone gli avevamo inoltrato. Sarà un momento, per far sentire la nostra vicinanza ad un politico che apprezziamo per la coraggiosa proposta riformatrice e confermiamo di ritrovare nella sua pungente e calzante azione la nostra sete di buona Politica”.

Siamo convinti che la proposta del Presidente Renzi sia, stante le attuali condizioni del Paese, l’unica risposta possibile da dare ai cittadini. Il Patto per Messina è, ne siamo certi, il primo di una serie d’interventi che costituiranno il volano, soprattutto economico, per la nostra comunità”.

“In ogni caso, da chi ha travolto la più alta nomenclatura politica italiana, ci aspettiamo ulteriori e più concreti fatti per la nostra Città, ovvero la riapertura del tavolo per l’assegnazione della proroga all’Autorità portuale di Messina. Ricordiamo al Presidente Renzi, che il nostro è un territorio da troppi anni abbandonato a se stesso e colonizzato dalla statura politica delle metropoli vicine, noi chiediamo solamente pari dignità con altre realtà che presentano situazioni identiche alle nostre e siamo certi che su questi argomenti, con la forza della partecipazione ad un tema così vitale, riusciremo a far sentire anche coloro che oggi non sentono”.

Picciolo, termina sottolineando: “La carità non abbia finzioni, è stata l’esortazione dell’apostolo Paolo, ripresa dal nuovo arcivescovo della Città di Messina, Sua Eccellenza Giovanni Accolla e proprio affidandoci anche alle cure del nostro nuovo Pastore, sottolineiamo l’importanza delle future scelte del Governo che riverbereranno sulla nostra Città perché, senza infingimenti, Messina ha bisogno, ancor più di ieri, di una politica che metta da parte l’esteriorità e si concentri, senza capziosità, sull’essenziale, per risalire una china calante che non sembra conoscere fine”.

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