L’hotel Sant’Elia, e’ stato (in una delle sue sale) il luogo scelto dagli organizzatori del Comitato per il No al Referendum del 4 dicembre, tutto cio’ per tenere l’incontto denominato: “MA anche NO’.

Luciana Verdiglione, una dei promotori dell’incontro, riferisce: “la Costituzione e’ un bene comune non un affare per pochi a gestione monopolista…o di una risicata maggioranza parlamentare fatta da coloro che eletti nel centro destra sono passati alla corte del premier Matteo Renzi”.

“La Sovranita’ e’ del popolo…non del Parlamento per nulla rappresentativo…, ne attento alle problematiche che affliggono gli italiani. FORTEMENTE, diciamo no all’espropriazione della sovranita’ e delle nostre tradizioni”.

La Verdiglione, prosegue per concludere in tal modo: “se solo si volesse risparmiare, lo si potrebbe fare eliminando i costi superflei, basti pensare all’aereo personale del presidente del Consiglio che incide fino ad un costo di 200 milioni di euro. Si pensa invece, ad un finto risparmio, enfatizzato da una comunicazione tendente a far passare come vero il fatto che un Senato non piu elettivo ma nominale costituito da coloro che certamente non si sono distinti nelle regioni per passionalita’ e afflato politico, sarebbe meno costoso…, ma non e’ cosi”.

L’occasione di ieri, e’ stata importante, per mostrare quel che a molti e’ sembrato un centro destra unito e compatto, per essere di conseguenza “Liberi e Sovrani con un No’. L’evento proposto dalla sezione messinese del Movimento Noi con Salvini, ha visto la partecipazione di molti esponenti della destra politica e sociale, rappresentata dagli onorevoli Angelo Attaguile e Alessandro Pagano, dall’esponente di Fratelli d’Italia Dino Melluso, coadiuvati da Giuseppe Munaò, Forza Italia per finire con Roberto Cerreti di MLI.

Il filo conduttore di tutti gli interventi, moderati dall’editore Roberto Pintaldi, e’ stato la critica nei riguardi dell’attuale Governo e di Matteo Renzi, indicato non di rado quale garante di poteri forti rappresentati dalle banche e da portatori di grandi interessi finanziari, che sicuramente sono contrari all’interesse pubblico ed al benessere dei cittadini.

Hanno preso parte al dialogo in Sala, anche i professori Nuccio Carrara e Maurizio Ballistreri, intervenuti entrambi per porre l’attenzione sugli aspetti tecnici ed i contenuti della riforma.

Ballistreri, ha evidenziato: “il Governo e il Parlamento, si sono appropriati della Costituzione, mettendoci le mani sopra. Si tratta in ambedue i casi, di soggetti eletti grazie ad un vizio, una legge elettorale (ai piu’ nota come porcellum) dichiarata non conforme alla Carta fondamentale dei nostri diritti e che si vorrebbe stravolgere con un colpo di matita in una domenica di fine anno”.

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