Il prossimo 7 novembre, grazie al contratto Firmato giovedì scorso a Palermo – tra l’impresa aggiudicataria, Messina Sud srl e l’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, inizierà lo smantellamento dell’inceneritore di San Raineri, sito sulla Zona Falcata. Una data storica per la Città dello Stretto visto che per ben cinque anni, anche a causa della burocrazia, i lavori erano continuamente rinviati.

La procedura adottata sarà quella del decommissioning, ovvero dello smontaggio e abbattimento delle singole parti strutturali (silos calce, torre, impianto di lavaggio, filtro a maniche, camini, forni e capannone) e dello smaltimento in discarica speciale quando non sarà possibile il recupero dei materiali. A redigere il progetto esecutivo di demolizione, per conto della Messina Sud srl vincitrice dell’appalto integrato per 411.000 euro, è l’ingegnere Marco Panetta.

Finalmente dal 7 novembre i messinesi assisteranno ad una demolizione che (entro 145 giorni al massimo) restituirà loro, visivamente, un altro splendido lembo della Falce: proprio accanto al nuovo Parco Don Blasco, nato lì dove una volta e demolito nel 2011, vi sorgeva il campo rom.

Sulla vicenda avrà pesato anche il patto della Falce, siglato tra Autorità portuale, Regione, Comune e Università con quest’ultima protagonista per la già intrapresa redazione “a costo zero” del piano di analisi dei terreni. Unico interrogativo è quello legato al futuro della vasca posta sotto l’inceneritore e che svolgeva la funzione di raccolta dei rifiuti. L’attuale appalto, strutturato per attuare i lavori di superficie, non prevede infatti la demolizione di quest’ultima struttura.

Perchè la demolizione dell’inceneritore avvenga in modo regolare, arrivano le rassicurazioni dell’Autorità portuale, con De Simone che ha affermato che proprio l’Authority ha partecipato a cofinanziare il progetto di bonifica che ha permesso la realizzazione del parco naturalistico della Real Cittadella.

 

 

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