Sospinto da una grande volontà, di propria iniziativa, il presidente Sergio Mattarella, ha conferito 40 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, a beneficiare di questo, donne e uomini che hanno contraddistinto il proprio agire per aver compiuto atti di eroismo, impegnandosi in azioni di solidarietà, integrazione, inclusione sociale in favore dei più svantaggiati.

Premiati inoltre, coloro i quali si sono distinti in situazioni di soccorso, spendendosi poi per promuovere la cultura, della legalità contrastando ogni fenomeno di violenza. Fra tanti nel nostro Paese, Mattarella è riuscito a scorgere casi di importante impegno civile, dedizione al bene comune e testimonianza dei valori della Repubblica.

Il massimo rappresentante della nostra Nazione, in una lettera inviata al ministro della Difesa Pinotti ha affermato: “i militari e i civili che operano con valore e generosità nelle più travagliate e rischiose regioni del mondo per contrastare e sconfiggere la persistente minaccia del terrorismo transnazionale, sono espressione autentica di un Paese coeso e pronto ad offrire con generosità il proprio contributo là dove è necessario salvaguardare la pace e il bene comune, valori fondanti la nostra Costituzione”.

Ed ancora, il capo dello Stato specifica: “nella ricorrenza della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, 13° anniversario della strage di Nassiriya, rinnovo al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il mio commosso e deferente pensiero alla memoria di tutti coloro che, animati da altissimo senso del dovere, hanno visto sacrificata la propria vita al servizio dell’Italia e della comunità internazionale, per la stabilizzazione delle aree di crisi e la soluzione dei conflitti”.

A conclusione, di tutto: “è un impegno che manteniamo con coerenza e continuità, nel rispetto dell’estremo sacrificio offerto dagli uomini e dalle donne di cui in questa Giornata onoriamo la memoria. Con questi sentimenti sono oggi affettuosamente vicino, insieme al Paese intero, ai familiari dei caduti e al loro dolore”.

Tra i quaranta, onorati di aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento il presidente del Parco dei Nebrodi. Giuseppe Antoci, 48 anni (Santo Stefano di Camastra). E’ stato insegnito del titolo di: “Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.

Questa, la motivazione: “Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi”. Antoci, dal 2013 è presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi. In Sicilia, è la più grande area protetta, unisce 24 comuni fra le province di Enna, Messina e Catania.

L’impegno del presidente di questa importante realta’, è caratterizzato dalla lotta contro i pascoli abusivi, gli abigeati, le macellazioni clandestine, il furto di macchinari agricoli e le frodi per ottenere finanziamenti europei.

Il principale esponente del Parco nebroideo, ha subito minacce in più occasioni, prima di uscire illeso scampando a morte sicura, nel corso di un agguato avvenuto la notte del 17 maggio 2016, mentre stava rientrando a casa. Sotto la sua gestione, sono state adottate una serie di misure volte all’attuazione di un protocollo di legalità.

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