All’inizio il taglio del nastro (come di rito), effettuato simbioticamente dall’assessora alle Politiche Sociali, Nina Santisi e dalla presidente del Cirs, Maria Celeste Celi, successivamente la benedizione dei locali, con una breve cerimonia officiata da padre Lorenzo Campagna, che ha detto fra l’altro: “qui si respira già calore ed amore”.

In seguito, una conferenza stampa tenuta dal sindaco Renato Accorinti, dall’assessore alle Politiche per la Casa, Sebastiano Pino e dalle stesse: Nina Santisi e Maria Celeste Celi entrambe dottoresse, con una esperienza lavorativa sul campo (Asp 5), di chi i disagi delle persone li conosce e cerca di risolverli. Tutto questo, è stato il vissuto di questa mattina, durante il quale in un locale confiscato alla mafia (acquisito fra le pertinenze patrimoniali del Comune di Messina), è stato inaugurato uno sportello d’ascolto che sarà gestito dal Cirs onlus (Comitato italiano per il reinserimento sociale), a cui la sede stessa è stata assegnata.

Il fine di questa iniziativa partita oggi, è il dare risposte alle esigenze di soggetti svantaggiati, multiproblematici, per essere guidati verso soluzioni idonee alle proprie necessità, facendo leva sul supporto di consulenze psicologiche, legali e sociali, con la presenza di personale in possesso di competenze nei vari settori. All’unisono, il sindaco Accorinti e gli assessori Pino e Santisi, hanno affermato: “l’utilizzo dei locali per fini sociali rappresenta un messaggio chiaro e tangibile della nostra Amministrazione comunale, con una azione volta a contrastare la criminalità organizzata”.

“La restituzione dei beni alla collettività infatti, è l’affermazione di una cultura caratterizzata da legalità e trasparenza. Queste opportunità, rappresentano occasioni importanti per la città di Messina nello spirito del rilancio contro ogni forma di violenza e devianza. L’iter per l’assegnazione ha richiesto tempo, ma oggi questo bene viene restituito alla collettività per offrire servizi nell’ottica di una sinergia e di una condivisione tra istituzione e associazioni”.

Il progetto prevede, la creazione di un punto informativo su tutti i servizi territoriali esistenti per la cittadinanza rivolti a bambini, giovani, anziani, immigrati e soggetti vittime di violenza, una rete sociale con altre associazioni ed enti presenti sul territorio messinese, l’attuazione di interventi tempestivi con il supporto di assistenti sociali, legali, psicologi e personale qualificato preposto a determinate esigenze del richiedente, ed un punto di ascolto per rispondere in modo preventivo a problematiche emergenti come la violenza sulle donne, evitando fenomeni di gravità maggiore, in cui accogliere sia uomini che donne. Altri obiettivi rilevanti del programma sono l’accoglienza, l’ascolto telefonico, i supporti psicologici e legali, il segretariato sociale, l’orientamento, l’attivazione immediata di reti sociali in caso di violenza, la creazione di gruppi di mutuo aiuto, la mediazione culturale e familiare, l’educazione alla salute, la consulenza di coppia, informazione e consulenza su genitorialità, affido, adozione, la consulenza per enti pubblici e privati per la gestione di servizi di accoglienza e Caf.

E’ prevista una fase iniziale della durata di 6 mesi, in cui verrà pubblicizzata l’esistenza del servizio e sarà attivata l’accoglienza sia telefonica che in struttura delle richieste provenienti dal territorio. In tal modo si raccoglieranno i dati e si attiverà una rete di professionisti pronti a dare risposte alle richieste evitando lungaggini burocratiche. Nella fase successiva, in base alle domande di aiuto pervenute, sarà fatta una lettura dei bisogni maggiormente emersi dal territorio predisponendo dunque attività mirate con l’ausilio di un team di professionisti e di servizi presenti nella realtà del tessuto sociale dove opera ed al quale si rivolge lo spazio sorto. Si prevede di effettuare in modo continuativo, gruppi di mutuo aiuto per il supporto psicologico a donne vittime di violenza. Prima dell’avvio del piano di lavoro vero e proprio, è prevista una formazione specifica per il personale che collaborerà allo sportello di ascolto, i cui orari di apertura saranno lunedì pomeriggio dalle 15 alle 18, giovedì mattina dalle 11 alle 14 e venerdì mattina dalle 8 alle 11.

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