Un poliziotto della Squadra Volanti, libero dal servizio, lo scorso 3 ottobre in una via del centro di Messina, aveva notato un giovane spingere uno scooter, in direzione di un complice che poco più avanti lo attendeva in sella ad un motociclo. L’agente, prontamente, associava il giovane ad un messinese 26enne già noto alle Forze di Polizia, ricordando che a suo carico vi erano svariati precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Il componente della Questura peloritana, intuiva le intenzioni che il ragazzo stava attuando, ovvero asportare il mezzo a due ruote, così tentava di bloccarlo.

Il malvivente, che dal canto suo aveva anch’egli riconosciuto l’agente, dopo aver avvertito il complice, abbandonava il ciclomotore dapprima rubato, fuggendo precipitosamente e riuscendo a far perdere le sue tracce. Nelle ore immediatamente successive al tentato furto, il giovane risultava irreperibile, ma veniva ugualmente denunciato all’Autorità Giudiziaria, seppure in temporaneo stato di libertà.

Durante la fine della settimana appena conclusasi, l’autore del gesto criminoso, è stato arrestato per effetto dell’ordinanza custodiale in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su di lui pende ora l’accusa di tentato furto aggravato di uno scooter in concorso con una seconda persona, allo stato dei fatti non conosciuta. Sono tutt’ora in corso, gli accertamenti per risalire all’identità del complice. Il veicolo è stato riconsegnato al legittimo proprietario, con il bloccasterzo danneggiato dall’arrestato, nel maldestro tentativo poi non andato a buon fine di rubarlo.

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