Nel corso delle ore successive al gravissimo incidente avvenuto nel pomeriggio di oggi, 29 novembre, a bordo del traghetto Sansovino della Siremar ormeggiato al Molo Norimberga a Messina, il bilancio in termini di vite umane che purtroppo non ci sono piu’ si e’ incrementato.

Alla fine, sono quattro le vittime dell’ennesima tragedia sul posto di lavoro, hanno perso la vita: Santo Parisi, macchinista originario di Terrasini, Gaetano D’Ambra, secondo ufficiale di coperta, di Lipari, Nino Lombardo, nostromo ed il primo ufficiale Christian Micalizzi di Messina.

I vigili del fuoco di Messina con il loro personale, sono stati i primi ad arrivare sul posto per prestare i primi soccorsi agli operai rimasti intrappolati dove stavano effettuando le loro mansioni. Nonostante nell’immediatezza, la gravita’ di tutta la situazione fosse evidente, gli intervenuti sono riusciti (munendosi preventivamente di autorespiratori) a estrarre tutta la squadra di marittimi coinvolti nel sinistro, affidandola alle cure dei sanitari.

A quanto pare, il decesso di tre dei quattro operai, e’ avvenuto quando gli stessi erano gia’ stati tratti in salvo, successivamente all’azione dei vigili del fuoco. L’attivita’ degli angeli in divisa (che contrastano gli incendi), e’ stata portata avanti anche con gli specializzati del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico).

La presenza degli specialisti del 115, si e’ resa necessaria per trovare la sostanza implicata in questo triste episodio luttuoso.

Deve esser fatta comunque piena luce, sulle modalita’ con le quali si sono verificati tutti gli accadimenti. A bordo dell’imbarcazione, non si e’ sviluppato nessun incendio.

E’ stata avviata una inchiesta interna, sembrerebbe con ogni probabilita’ che ad aver causato la catastrofe siano state delle esalazioni di gas tossici, con le quali le vittime venendo a contatto avrebbero perso i sensi, durante alcune operazioni volte alla manutenzione nei locali di sentina. Sei persone, sono precipitate all’interno di una cisterna.

Oltre i deceduti, vi sono anche tre intossicati ricoverati in serie condizioni di salute. L’Autorita’ Giudiziaria (Procura della Repubblica) competente, ha affidato la delega per il compimento delle indagini alla Capitaneria di Porto di Messina, quest’ultima si avvarra’ della informativa che le verra’ consegnata dai pompieri.

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