Giornata densa di impegno, quella di oggi per i consiglieri comunali di Palazzo Zanca. Infatti, i componenti dell’Aula dalle prime ore del mattino hanno trascorso dieci ore impegnati nella seduta convocata dalla presidente Emilia Barrile.

Prima, hanno espresso il loro parere sul piano triennale delle opere pubbliche, successivamente il disco verde ha riguardato il bilancio previsionale dell’anno in corso. Il documento finanziario del Comune, e’ stato approvato verso il termine dei lavori.

Erano presenti al momento del voto, 18 consiglieri, si e’ realizzata una maggioranza che ha visto la convergenza tra genovesiani ed il gruppo di Cambiamo Messina dal Basso, con il contributo di altri esponenti del centro destra.

Sono stati in tredici, coloro i quali hanno detto Si, ovvero i consiglieri: Pio Amadeo, Elvira Amata, Carlo Abbate, Cecilia Caccamo, Lucy Fenech, Carlo Cantali, Francesco Pagano, Maurizio Rella, Pierluigi Parisi, Nora Scuderi, Ivana Risitano, Benedetto Vaccarino e Giuseppe Trischitta.

L’astensione invece l’hanno decisa: Simona Contestabile, Angelo Burrascano, Nicola Cucinotta e la presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile (come da prassi). L’esponente del PD, Gaetano Gennaro invece, ha optato per un voto contrario.

Pippo Trischitta, capogruppo forzista, sul suo profilo facebook, ha affermato: “il Consiglio comunale dalle 09 di questa mattina si è concluso alle 19 con l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, modificato con emendamenti importantissimi tipo fondi destinati alla manutenzione straordinaria di piazza Cairoli”.

Trischitta, termina: “e’ stato anche votato, il bilancio di previsione con l’inserimento delle somme previste nel Masterplan e l’approvazione all’unanimità da parte di tutti i consiglieri presenti di un importante emendamento, € 30.000,00 destinati nel 2016 alle mense di Sant’Antonio e Cristo Re. Nel pluriennale, invece, sono previsti due contributi di € 90.000,00 rispettivamente per il 2017 ed il 2018. Si tratta della prima volta, nella quale il Comune eroga un tale contributo”.

Malgrado si sia arrivati ancora una volta a fine anno, per esaminare e votare il bilancio, in questa occasione l’Ente ha dimenticato i ricordi negativi legati a quello preventivo del 2015, approvato (unico caso in Italia) a maggio 2016.

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