Quella della quale scriviamo, è una vicenda importante perchè riguarda il mondo della comunicazione messinese e quello del volontariato, che hanno incrociato per molto tempo i propri destini, dato che il protagonista, il giornalista professionista Marco Olivieri per lungo tempo ha diretto la struttura informativa del Centro Servizi per il Volontariato di Messina. Nel 2014, Marco Olivieri vince il premio come migliore addetto stampa dell’anno per la sezione No-Profit in qualità di giornalista del Cesv di Messina.

Nel gennaio 2016, però, il Centro Servizi per il Volontariato non gli rinnova il contratto. Le motivazioni? Si può formulare un’ipotesi: dopo tredici anni di lavoro per l’ente, l’addetto stampa ha chiesto ufficialmente che fosse riconosciuto quello che per lui è un diritto: l’assunzione nell’ente, senza firmare annualmente, dal 2003 al 2015, contratti con partita Iva (in alternanza con la collaborazione coordinata e continuativa) sempre più svilenti sul piano economico, con un compenso lordo di 8.045 nel 2015.

Un riconoscimento legittimo se si considera che il giornalista professionista, dal 2003, era il responsabile della comunicazione del Cesv e dal 2006, direttore responsabile della testata “Comunità Solidali”, prima cartacea e poi on line. Una volta avanzata la richiesta ufficiale da parte di Olivieri, dopo anni di trattative sindacali e confronti, il legale del Centro Servizi, presieduto da Santi Mondello e diretto da Rosario Ceraolo, ha fatto sapere al giornalista che doveva abbandonare la sua postazione di lavoro, nella sede in via Salita Cappuccini n. 31, a Messina.

Poi, in seguito alla denuncia all’ispettorato del Lavoro, nel gennaio 2016, vi è stato un accertamento che è terminato da poco. Così, in una lettera raccomandata avente per oggetto: “Risultanze accertamento ditta Cesv (Centro servizi per il volontariato)”, a firma del dirigente dell’Ufficio provinciale del lavoro, Gaetano Sciacca, viene comunicata a Olivieri la conclusione degli accertamenti e l’effettuazione d’ufficio del recupero contributivo per il periodo compreso tra il primo agosto 2011 e il 31 dicembre 2015, “pari ad un imponibile retributivo di 116.491 euro, in virtù del riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato per l’intero periodo, svolto alle dipendenze” del Cesv.

Va ricordato che Marco Olivieri, come addetto al giornale “Comunità Solidali”, ha curato l’inclusione di un’intervista avente ad oggetto il corso di laurea in Scienze Politiche per il Giornalismo dell’Università di Messina, ove vi è stato il contributo della professoressa Maria Teresa Di Paola.

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