Scrive al nostro quotidiano internet, 
www.messinamagazine.it, la nostra lettrice Olga Chernikova, che sottolinea: “è evidente che i servizi sociali svolgono un ruolo fondamentale nella società. Le persone, sono stanche dei lenti progressi e del loro vergognoso lavoro. Le lamentele da parte dei cittadini, verso i servizi sociali aumentano incessantemente”.

“I servizi sociali e sanitari devono adattarsi sempre meglio alle esigenze dei bambini, delle donne, degli anziani e dei disabili. Per gli immigrati e gli stranieri, comunque, la cosa più importante sarebbe ottenere informazioni sui servizi sociali e conoscere i propri diritti”.

“Non possiamo tollerare il fatto, che persone prive di difficoltà spesso siano assoggettate ai servizi sociali, cosa che accade durante i processi di separazioni e divorzi. Il governo si impegna a promuovere la qualità dei servizi sociali, cosa che purtroppo non sempre accade”.

“Le autorità nazionali, regionali e locali devono pianificare in anticipo, in modo coordinato, come strutturare i servizi sociali per gestirne meglio l’operato. L’unica ricchezza a questo mondo sono i bambini, ma alcuni assistenti sociali lo capiscono nel senso stretto della parola”.

“I bambini di oggi, sono i benefattori dei servizi e delle case-famiglia ecc., da loro dipende la sostenibilità dei servizi stessi. Molti minori, vengono affidati ai servizi sociali senza motivi. In qualità di delegato dell’Associazione Olafa in questo campo, ricevo molte telefonate e ho avuto quindi occasione di parlare con alcune persone disperate che rappresentavano i genitori cui erano stati sottratti i bambini”.

“In diverse occasioni la madre del bambino Alessandro Digiorgio, illegalmente sottratto dalla famiglia a Torino, aveva cercato di raccontare al popolo come e quanto suo marito condannato, picchiasse il povero bambino e lei stessa. È stato sottolineato, che i servizi sociali continuano favorire il padre violento, negando i diritti del minore”.

“L’associazione Olafa, è intervenuta per cercare di migliorare la situazione. Purtroppo, ha incontrato un atteggiamento poco professionale e offensivo da parte dell’Ordine degli assistenti sociali Piemonte”.

“L’Ordine A. S. della Regione Piemonte ha bloccato la corrispondenza ufficiale dell’Associazione Olafa, mostrando l’alto livello di disprezzo e di negligenza. Capiamo persino che l’Ordine A.S. voglia tutelare una collega S.C., in base ad una precisa linea studiata per evitare problemi”.

L’Ordine, dovrebbe adottare importanti decisioni per riparare agli abusi perpetrati dagli operatori. Le vittime di orribili abusi, sono spesso non protetti. Per questo, occorre prevedere anche procedure per la promozione di ricorsi amministrativi e legali per i cittadini vittime di abuso dei servizi”.

“Il 16.09.2013 www.sospsiche.it ha pubblicato un articolo, la lettera di una ex assistente sociale: Io sono una ex assistente sociale di Novara assassinata professionalmente dall’Ordine più mafioso d’Italia, quello degli assistenti sociali del Piemonte”.

La lettera della dottoressa Chernikova, continua e si conclude cosi: “l’ex assistente sociale piemontese (defenestrata dall’organo che avrebbe dovuto prenderne le difese), ha raccontato in tre relazioni inviate alla procura di Torino nel 2009 una versione tutta diversa dalle indagini giudiziarie. Le autorità, devono assicurare che tali servizi sociali effettivamente giovino all’interesse pubblico e alla coesione della società, non invece come purtroppo spesso accade per disgregare rapporti umani: genitori/figli.

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