La Squadra Mobile peloritana, composta dagli agenti che ne fanno parte, nella mattinata di giovedì scorso, dopo averlo rintracciato, ha fatto scattare le manette ai polsi di un 33enne originario del Sudan. Il soggetto, ritenuto di una certa pericolosità, era ricercato in tutta Europa.

L’arrestato, con la complicità di una seconda persona, rimasta ancora ignota, è l’autore di una rapina perpetrata in Germania. La vittima di questa azione azione criminosa, accaduta a Brema, era un passante che il trentatreenne ha avvicinato per strada. Dopo averlo strattonato e gettato a terra per asportargli il portafoglio che teneva in mano, ne ha prelevato il contante (una cinquantina di euro) custodito all’interno e lo ha gettato via. Successivamente, la fuga.

Quando il bersaglio di tale azione delittuosa, ha provato ad inseguire i malviventi, il complice ha raccolto da terra una bottiglia di vetro, l’ha spezzata per poter rendere l’oggetto tagliente e giel’ha puntata contro mentre l’altro (il ricercato catturato nella nostra città due giorni fa) gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Il giorno del fermo, ciò è avvenuto, eseguendo il mandato di arresto europeo. Il colpevole, si è potuto riconoscere, anche per i diversi tatuaggi riportati sul proprio corpo.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO