Il programma previsto a causa del maltempo ha subito delle variazioni, si è svolto tutto in Cattedrale a partire dalle ore 17, incontrando prima i giornalisti e poi il sindaco e le autorità, successivamente celebrando la Santa Messa in Basilica. Tutta la cerimonia, è terminata alle ore 19.30.

Il nuovo arcivescovo Metropolita, monsignor Giovanni Accolla, si è dunque presentato alla città, fra l’altro, ha sottolineato: “io spero che un pò come segno di distacco, è opportuno che i siciliani in genere abbiano l’orgoglio di riscattarsi dalle logiche di sottomissione. Voi, sapete benissimo, questa portaaerei che ci sta in mezzo al mediterraneo e si chiama Sicilia, è stata sempre terra di invasioni, penso che dobbiamo essere un popolo di invasori, non di invasi. Vorrei che ci fosse un riscatto di orgoglio, che non sia un peccato”.

“Il primo aiuto, io lo chiederò esclusivamente ed in modo particolare al mio presbiterio, il quale ha bisogno di uscire da una logica di ambizioni (insieme al suo vescovo), di arrivismi, fedelmente a quello che il Santo Padre ci sta insegnando, perchè credetemi, le tentazioni sono sempre forti. Ho bisogno, non di Don Chisciotte, ma di tutti i singoli fedeli, ogni battezzato, per superare eventuali fragilità. Nel Battesimo, siamo stati battezzati nel nome di Gesù Cristo. Mafia, massoneria ed arrivismo, ci sono dappertutto e sempre presenti”.

Ed, in conclusione: “quando sono stato dal Santo Padre due cose, mi ha detto, un programma da una parte e dall’altra una analisi. Coraggio, coraggio, una grande esortazione. Invito, ad evitare speculazioni sui soggetti disabili come spesso avviene in campagna elettorale, ma ad interessarsene con semplicità e disinteressatamente”.

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