Sono particolarmente gravi, le condizioni della ragazza che all’alba di ieri mattina, sentendo suonare e da poco sveglia, ha aperto la porta al suo aggressore, non potendo mai immaginare un tale epilogo agghiacciante. Spintonata dall’ex ragazzo di 24 anni, in pochi attimi è stata cosparsa di benzina e avvolta dalle fiamme. L’uomo, dopo aver tentato la fuga, e ora accusato di tentato omicidio e trasferito presso la casa circondariale di Gazzi, a disposizione della Dottoressa Antonella Fradà, Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica.

La donna, prontamente soccorsa dai familiari che hanno tentato di spegnere le fiamme con una coperta, è stata traportata al Policlinico Universitario di Messina, e riporta bruciature profonde per il 60% del corpo. La prognosi al momento, resta riservata.

Un dramma, che si aggiunge alla follia di una cultura machista che non attenua il fenomeno crescente di un atavico tarlo dell’abbandono, un evento che puntualmente si scatena, con espedienti raccappricianti, tutti con lo stesso filo denominatore: una radicale oppressione per il rifiuto. Lo spegnersi di una relazione, il rifiuto stesso, la depressione sommata alla gelosia ossessiva … uno stato psicotico e paranoico, in cui la donna oggetto, perde il diritto, la dignità e il rispetto di essere umano.

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