A seguito del naufragio di due gommoni, avvenuto nelle scorse ore nel Mediterraneo centrale, sono state attivate le procedure congiunte di soccorso in mare. Due persone, purtroppo non ce l’hanno fatta e sono decedute, trasportate dalla nave Acquarius che questa mattina è arrivata al Molo Marconi di Messina con circa 288 cittadini stranieri a bordo. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche quindi, i migranti non desistono dal tentare una traversata, il più delle volte pericolosa e proibitiva.

Dalle imbarcazioni soccorse nel Canale di Sicilia, in due distinte operazioni, sono stati tratti in salvo rispettivamente 197 e  193 soggetti. Alla banchina di riva del Porto peloritano, l’unità navale del modulo assistenziale “Sos Mediterranee, di Medici Senza Frontiere ha condotto diverse persone, fra uomini, donne ed anche qualche minore non accompagnato.

La zona di provenienza, dei nuovi arrivati è l’Africa subsahariana, tra di loro una decina di donne componenti questo nutrito gruppo. Come al solito, la città di Messina si è resa accogliente verso tali fratelli, operando attraverso la struttura coordinata dalla Prefettura.

Una rete, entrata in azione e composta da: medici dell’Azienda sanitaria provinciale n°5, volontari delle associazioni, Croce Rossa, personale dell’Ufficio immigrazioni che ha effettuato le operazioni di fotosegnalamento e delle restanti Forze dell’Ordine impegnate nel controllo delle aree teatro dello scalo, sia a terra che in mare.

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