Libero Gioveni, il consigliere comunale di Centristi per la Sicilia a Palazzo Zanca, interessandosi dei problemi idrici del Quartiere lombardo, ha diffuso una nota.

Il politico, evidenzia: “ma non dovevano essere risolti i problemi idrici al Quartiere lombardo? Altroché, i disagi, seppur leggermente minori rispetto a qualche mese fa, continuano eccome!”.

Ed inoltre, prosegue: “intendo farmi portavoce di tanti esasperati residenti della centralissima zona a ridosso del viale San Martino. Chiederò in Commissione lavori pubblici, le dovute spiegazioni ai vertici e ai tecnici di Amam che, nonostante le rassicurazioni, non hanno ancora risolto definitivamente il problema nemmeno con la realizzazione del bypass promesso!”.

Gioveni, ricorda: “La soluzione definitiva, non può che essere quella di spostare la principale fonte di approvvigionamento attualmente costituita dal lontanissimo serbatoio Mangialupi al pozzo D’Arrigo ubicato nei pressi dell’ospedale Piemonte, intervento che però richiede dei tempi progettuali e delle risorse rispetto ai quali, però, l’Amam si deve chiaramente e ufficialmente pronunciare!”.

“Non è più possibile accettare una situazione quasi da terzo mmondo, per altro in una zona centralissima della città (molto cara tra l’altro anche al sindaco Accorinti), in cui se va bene, in tempi normali distanti dall’emergenza, l’acqua giunge intorno alle ore 6.30 del mattino per poi andare via poco prima delle ore 13″.

“I vertici Amam, devono assolutamente spiegare ai residenti della zona e all’intera città (visto che in pompa magna lo avevano annunciato anche alla stampa) i motivi per i quali non hanno ancora realizzato il bypass attraverso la costruzione di una condotta di 150 mt. che partendo dalla casa circondariale di Gazzi si sarebbe dovuta allacciare a quella vecchia, e da tempo esistente, che era stata disattivata durante i lavori di realizzazione della tranvia fra il 1998 e il 2003″.

L’esponente centrista, termina: CHIEDO, pertanto, un’audizione urgente nella competente Commissione consiliare dei vertici della società di viale Giostra, affinché chiariscano definitivamente come intendano risolvere una inaccettabile condizione di disagi vissuti da centinaia di famiglie del Quartiere lombardo, certamente non più disposte a subire passivamente l’immobilismo e soprattutto gli effetti annuncio di chi gestisce un prezioso e vitale servizio pubblico”.

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