Si sarebbe dovuta tenere oggi, alle ore 11, la cerimonia per la firma al protocollo d’intesa fra la Prefettura ed il Liceo Felice Bisazza, per l’avviamento del Progetto di alternanza Scuola-Lavoro.

Ma una inchiesta importante del giornalista Antonio Mazzeo, dal titolo: “Alternanza Scuola-Lavora, in Prefettura. Ci pensa la preside dell’impunita'”, ha costretto le parti ad un fermo su quanto inizialmente preventivato.

Tutto e’, nato dalla volonta’ del cronista di fare chiarezza ll’opportunita’ di procedere alla stipula di tali atti, dato che la dirigente scolastica (professoressa Anna Maria Gamneri) dell’Istituto di viale Annunziata e’ stata condannata a dieci mesi e 400,00 euro (pena condonata per l’indulto), per il reato di peculato d’uso.

Ecco, cio’ che ha pubblicato nella propria inchiesta, Mazzeo: “domani 19 gennaio (oggi per chi legge ndr), alle ore 11 presso la Prefettura di Messina – il prefetto Francesca Ferrandino e la dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione superiore Felice Bisazza, Anna Maria Gammeri, sigleranno una Convenzione, in virtù della quale, all’interno del Palazzo di Governo, si svolgerà un progetto di alternanza Scuola – lavoro”.

“L’accordo si pone il duplice obiettivo di favorire, da parte dei giovani, la conoscenza delle attività di pertinenza svolte sul territorio da questa Prefettura nonché l’arricchimento della formazione scolastica attraverso l’acquisizione di nuove esperienze professionali, riporta una nota stampa della Prefettura di Messina”.

“Ciò avverrà attraverso mirati percorsi formativi, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dell’indirizzo di studi intrapreso dai giovani ed altresì utili all’orientamento degli stessi nel mondo del lavoro. Quanto sopra è organicamente inserito in un piano triennale di offerta formativa dell’Istituzione scolastica che fa parte integrante dei percorsi di istruzione previsti dalla legge di riforma della scuola (c.d Buona scuola)”.

“Gli studenti che parteciperanno all’iniziativa saranno seguiti da tutor scolastici e da funzionari della Prefettura, che li guideranno nelle attività di apprendimento, stimolandone l’orientamento negli studi e gli obiettivi professionali futuri”.

Ecco il punto decisivo, del lavoro giornalistico svolto da colui che ha deciso di approfondire ogni situazione: “il giudizio, è ormai unanime sul fallimento generale della cosiddetta Buonascuola di renziana memoria e sulle modalità inaccettabili con cui molti istituti stanno portando avanti i progetti di alternanza (perfino all’interno delle Forze armate, in aziende produttrici di sistemi d’arma e distruzione di massa, transnazionali ree di crimini socio-ambientali, ecc.)”.

“Quel che più stupisce della Convenzione, è che la garante governativa della legalità in un territorio non abbia alcuna riserva a sottoscrivere una atto di tale portata con una dirigente scolastica al centro di una grave vicenda in ambito giudiziario, conclusasi con una condanna in primo grado per truffa aggravata ai danni dello Stato”.

“Anna Maria Gammeri, infatti, è stata condannata il 24 ottobre 2011 a dieci mesi e 400 euro di multa (reato condonato per l’applicazione dell’indulto) perché -con più azioni esecutive di medesimo disegno criminoso- e -con artifizi e raggiri- avrebbe consentito che un collaboratore scolastico (condannato contestualmente a sette mesi e 300 euro di multa) -fuoriuscisse dal luogo di lavoro, senza avere chiesto ed ottenuto alcun atto autorizzativo e senza essere in congedo-“.

“Nonostante la condanna e gli esposti di alcune organizzazioni sindacali e di diverse associazioni messinesi, un’interrogazione parlamentare e finanche una nota in prima pagina sul Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella, nessun provvedimento disciplinare è stato preso dagli organi del Ministero dell’Istruzione contro la dirigente, che così in assoluta impunità ha potuto mantenere l’incarico nella stessa Scuola in cui venne commesso l’illecito”.

“Ciò ha leso gravemente l’immagine dell’istituzione scolastica e dell’intero sistema formativo nazionale. A questo, si aggiunge l’assai discutibile curriculum vantato dalla stessa dirigente. In particolare la Gammeri vanta la pubblicazione di diversi articoli scientifici in Acadèmia, -quadrimestrale di cultura- del Supremo Consiglio d’Italia e San Marino del 33° ed Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato che fa parte della -grande famiglia della Massoneria Universale, codificata nelle Costituzioni di Losanna del 1762 e nelle Grandi Costituzioni di Federico II di Prussia del 1786-“.

“Sovrano Gran Commendatore dell’Académia, il commercialista Renzo Canova, iniziato in massoneria nel 1966 nella loggia -Hiram- di Bologna e Gran maestro della Gran Loggia d’Italia (Obbedienza di piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi) dal 1987 al 1995″.

“Contenuti esoterici nel Rito dell’Iniziazione, il titolo di un singolare saggio pubblicato nel febbraio 2009 su Académia dalla dirigente del liceo messinese. Allo stesso anno risale pure -Il demoniaco femminile-, da lei scritto per Sanctorum Quatuor Coronatorum (Acadèmia editrice d’Italia e San Marino, Bologna), volume di -studi e ricerche- uscito per la -ricorrenza dei Santi Quattro Coronati, patroni delle corporazioni dei lapicidi, scalpellini e marmorarii e a cui la Loggia è consacrata-“.

“Anna Maria Gammeri è stata inoltre relatrice in importanti convegni nazionali della famiglia massonica del Supremo Consiglio d’Italia e San Marino ed è contestualmente Commendatore del Sovrano Ordine Imperiale Bizantino di San Costantino il Grande, rappresentato in Italia dal professore Giuliano Di Bernardo, ex Gran maestro del Grande Oriente d’Italia e della Gran Loggia Regolare d’Italia”.

“La Gammeri vanta inoltre, il titolo di “Dama Gran Cruz de Justizia del Capitulo de Caballeros del Antiguo Reino de la Corona de Aragòn. Da segnalare infine l’impegno in passato come coordinatrice insieme a Il Circolo di Messina di alcuni progetti scolastici, si tratta di un’Associazione culturale fondata e diretta dall’ex senatore di Forza italia e stretto collaboratore di Silvio Berlusconi, Marcello dell’Utri”.

“Quel Dell’Utri che dopo una breve latitanza in Libano, è stato condannato dalla Cassazione in via definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il Il 28 novembre 2016 Marcello dell’Utri è stato pure condannato dal Tribunale di Milano a 4 anni di reclusione per frode fiscale, relativamente a una compravendita di spazi pubblicitari da parte di Publitalia ’80 (di cui Dell’Utri era presidente) attraverso una società estera, con un meccanismo che avrebbe sottratto al fisco almeno 62 milioni di euro fra il 2003 e il 2012.
Il 15 gennaio 2012, Il Circolo di Messina ha voluto la Gammeri come co-relatrice al dibattito su -Periferie, tradizioni e vita quotidiana-.

Il report informativo, si chiude a tutto tondo cosi: “Il presidente, per le cronache, è Angelo Caristi, responsabile provinciale di Forza Italia a fine anni ’90 e prima ancora socio dell’In.Im. di Milano, insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda e all’ex consigliere comunale Dc di Palermo, Paolo Alamia. Dell’In.Im. di Caristi &amp, C, dal 1976 al 1979, fu dipendente il signor Marcello dell’Utri. Quisquilie evidentemente per la Prefettura di Messina e per la sua nuova responsabile”.

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