Erano circa le 23 di ieri sera, quando sull’Autostrada A4 nei pressi dell’uscita di Verona Est (nel comune di San Martino Buon Albergo), un autobus ungherese con a bordo una cinquantina di persone è stato coinvolto in un grave incidente. Una dinamica ancora tutta da chiarire, ma pare che sia andato a schiantarsi contro un pilone, per poi successivamente prendere fuoco. Nel terribile urto, hanno perso la vita 16 persone, mentre una quarantina sono i feriti. I vigili del fuoco, hanno informato che a bordo del mezzo (di ritorno da una gita in Francia), si trovavano 56 persone compresi i due autisti, 50 delle quali tra i 14 e i 18 anni.

Per riconoscere le vittime (molte delle quali carbonizzate), sarà necessario effettuare l’esame del dna, non essendoci altro modo per espletare questo dovuto atto. I feriti le cui condizioni sono state giudicate più serie, vengono assistiti dai nosocomi di Borgo Trento e Borgo Roma, presso i quali si trovano dopo il loro trasporto. Quelli invece, la cui situazione non destava particolari preoccupazioni, li ha presi in carico l’ospedale San Bonifacio. Durante la notte scorsa, il personale della Polizia Stradale intervenuto, li ha soccorsi per poi accompagnarli in albergo per la notte.

Molti dei ragazzi che erano sul pullman, sono stati aiutati ad uscire indenni, dall’insegnante di Educazione fisica, che nel compiere questo nobile gesto, ha riportato ustioni alla schiena (per queste ferite si trova anch’egli ricoverato). Un camionista, testimone oculare del sinistro, ha riferito che una trentina di chilometri prima del luogo dell’impatto, avrebbe notato una ruota del pesante veicolo, la quale si muoveva in modo sospetto.

Tutto comunque, è al vaglio delle Forze dell’Ordine cui competono gli accertamenti, nella fattispecie la Polstrada di Verona. Il dirigente di questo servizio, Girolamo Lacquaniti afferma: “si è trattato di una fuoriuscita autonoma, senza altri mezzi coinvolti”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO