Giovedi scorso (19 gennaio), era prevista la firma di un Protocollo d’intesa (alternanza Scuola-lavoro) fra il Liceo Felice Bisazza rappresentato dalla dirigente scolastica professoressa Anna Maria Gammeri e la Prefettura di Messina, con il massimo vertice, s.e. la dottoressa Francesca Ferrandino.

Ma una inchiesta del giornalista António Mazzeo, quel giorno ebbe il potere di stoppare (seppure solo temporaneamente il tutto). Una vicenda che ha preso le mosse, dai trascorsi giudiziari, ma anche dai rapporti con la massoneria della chiacchieratissima funzionaria del Ministero dell’Istruzione e massima referente dell’Istituto di viale Annunziata a Messina.

In queste ore, dopo un apparente stop ai rapporti tra la Scuola ed il Palazzo del Governo, si e’ appreso che la firma al Progetto di alternanza tra Scuola e lavoro, verra’ apposta.

Questa a dire il vero, e’ una situazione tetravalente, intendendo con questo che se si volesse risolvere la questione una volta per tutte (applicando etica e giustizia insieme), potrebbero esserci competenze di tre ministeri (Miur, Interni e Giustizia), ma anche di organi giudiziari, ovvero il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, che come citato dal giornalista Gianfranco Pensavalli, in passato indago’ sulla massoneria di Messina.

Intanto, chi volesse puo’ collegarsi all’indirizzo: “http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_14/la-preside-e-quel-bidello-trasformato-nel-suo-autista-gian-antonio-stella_cc95ce20-56d4-11e1-a6d2-3f65acf5f759.shtml”, per avere contezza sulla condanna riportata dalla Gammeri.

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