Fabio Mazzeo noto giornalista messinese, che nella nostra città è stato per lungo tempo uno dei principali esponenti del vero volto della comunicazione, intesa come servizio al cittadino (per fargli giungere sempre notizie vere), compie una analisi prendendo spunto dall’ultima lettera del sindaco di Messina Accorinti e scrive: “La mattinata e’ cominciata col sorriso in bocca. Su whatsapp la lettera di Renato Accorinti, esilarante già nel titolo -Umiltà e fierezza-. Alla citazione di De Gasperi stavo svenendo, e ho cominciato a chiedermi chi può avergliela scritta del suo giro di amici”.

“E comunque fa piacere che qualcuno di loro sappia di De Gasperi. Una missiva fantastica, da sganasciarsi dalle risate, certo nei toni molto diversa dalla viva voce del Renatone che in Radio con Cruciani e Parenzo inneggiava alla cocaina libera a all’apertura dei bordelli. Una lettera raffinatissima sull’anima, la politica e la rivoluzione, insomma tutte quelle cose fantastiche che non hanno nulla a che fare con Messina lorda, piena di munnizza, con i messinesi che devono andarsene perché senza lavoro e senza speranza, con un Comune indecente i cui unici progetti sono quelli ereditati e le promesse verso precari e cooperative, servizi sociali e partecipate sono rimaste inevase”.

“Comunque, da oggi non possiamo più dire che in quattro anni, quattro lunghissimi anni, Accorinti non ha fatto perché ha scritto una lettera, ridicola, perché per umiltà vera avrebbe dovuto chiedere scusa per la sua incapacità in tutti i settori e non rivendicare la sua stupida utopia. L’unica certezza di cui può andare fiero Accorinti e’ la barzelletta della legalità, sbandierata con la cittadinanza onoraria a Di Matteo e calpestata da decine di atti sui quali, con un altro sindaco al suo posto, le inchieste sarebbero fioccate come la neve in Abruzzo, a valanghe”.

Mazzeo, termina facendo anche un paragone con la sindaca di Roma ed afferma: “In questo Accorinti è stato più fortunato dell’altra nullità, la Raggi. Lettera di Accorinti peraltro inutile perché i consiglieri comunali sono in stragrande maggioranza come lui, persone di scarso valore e dunque dopo la lettera scritta da non so chi e firmata da Accorinti mi aspetto le lettere scritte da altri e che i consiglieri firmeranno per giustificare il voto che confermerà questo circo al comando di una città disperata. Insomma sembra solo un giro di ballo, una buffonata in più, ma tanto lo stesso tra un anno ve ne andrete tutti. E non per chissà quale motivo ma perché ormai sono passati anni e in questi anni Accorinti ha dimostrato di valere zero, di essere zero, di sapere solo parlare e farsi scrivere le lettere da qualcuno che conosce perfino qualche frase di De Gasperi”.

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