Cambiamo Messina dal Basso, Indietrononsitorna e Messina Bene Comune, hanno lanciato un appello ai messinesi chiamandoli a raccolta, tutto in difesa del sindaco Renato Accorinti minacciato da una incombente mozione di sfiducia che andrà in votazione nell’Aula del Consiglio Comunale il 15 e 16 febbraio prossimi.

La marea di gente della prima ora, quella che acclamante e festante lo chiamava a gran voce il giorno dell’elezione, sembrerebbe essere venuta meno, con essa anche una sorta di luna di miele fra il primo cittadino e molti abitanti che in lui avevano riposto speranza.

Oggi si è trattato di un comizio in piena regola, che ha assunto i tratti di un appuntamento da campagna elettorale. Una occasione durante la quale, vi è stato modo da parte degli organizzatori, sindaco in testa, di dire verità (in parte) ed anche sprazzi di demagogia, ove si considerino le affermazioni sul sistema e sull’onestà. In questo, al massimo rappresentante di Palazzo Zanca sembra sfuggire il fatto non secondario, che se è diventato sindaco è soprattutto perchè durante il ballottaggio gli sono pervenute preferenze inaspettate, una volta legate al sistema che a parole ha sempre detto di voler combattere. Ma, nei fatti? Questo, lo si potrà vedere solo al termine della consiliatura, che sia dopo il voto sulla mozione o nella primavera del 2018, sarà sempre il popolo sovrano a scegliere.

Nel primo caso, indirettamente rappresentato (il corpo elettorale) dai consiglieri che esprimeranno il loro orientamento a metà febbraio, nel secondo alla scadenza naturale del mandato quando eventualmente si dovrà tornare a votare in modo diretto.

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