I sostenitori del primo cittadino di Messina Renato Accorinti, per diffondere (tra la gente) il più possibile la loro iniziativa di stamane alle ore 11, attraverso la quale verrà espressa la giusta solidarietà, dicendo No alla sfiducia e si ad un proficuo impegno (come quello di questi circa 4 anni) da proseguire, hanno creato l’iniziativa #tantoiorivotoaccorinti e scrivono: “Evento creato a sostegno del nostro sindaco Renato Accorinti. Questo evento nasce per sostenere Renato Accorinti che nel Giugno del 2013 è stato eletto sindaco di Messina sconfiggendo al ballottaggio Felice Calabrò, giovane avvocato del PD molto vicino all’onorevole Francantonio Genovese”.

“Accorinti ottenne il 52,67% dei voti contro il 47,33% dell’avversario. Ben 47.866 cittadini/e lo scelsero contro ogni pronostico fondato sulla presunta forza dei partiti politici che per più di mezzo secolo hanno dominato la città dello Stretto. Negli ultimi tre anni Messina, guidata da Accorinti e dalle donne e dagli uomini della sua giunta, ha intrapreso un percorso di liberazione dai propri mali storici faticoso quanto esaltante, fatto di sconfitte e vittorie. Solo nelle ultime settimane sono arrivati la stabilizzazione dei precari dell’Azienda trasporti e del Comune, il risanamento delle casse del municipio con l’approvazione nei tempi previsti dei bilanci, i finanziamenti per importanti opere che contribuiranno a risanare un territorio ferito da decenni di saccheggio, creando anche nuovi posti di lavoro”.

“Tutto ciò rischia adesso di interrompersi per l’azione di sedici consiglieri comunali d’opposizione che – infischiandosene della volontà chiaramente manifestata dagli elettori nella primavera di tre anni fa- vogliono consegnare Messina all’ennesimo commissario e riportare il calendario indietro, al tempo delle clientele, degli sprechi, delle privatizzazioni dispendiose e prive di vantaggi per i cittadini”.

Da questo importante gruppo di sostenitori accorintiani, fra i quali si possono senz’altro annoverare Indietrononsitorna e Cambiamo Messina dal Basso, terminano esprimendo ancora questo concetto: “Non lasciamo che le speranze di tante persone che hanno creduto possibile battersi per rendere Messina una città da abitare e vivere con dignità, siano calpestate in questo modo. Sosteniamo Renato sindaco per completare il lavoro lasciato a metà. Non si interrompe un’emozione”.

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