Nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, una occasione per tenere a battesimo anche a Messina il nascente Partito “Sinistra italiana” (che ha il suo massimo esponente nell’ex componente del PD, l’onorevole Stefano Fassina), era apparsa con una certa evidenza, anche malcelata, la distanza fra il primo cittadino Renato Accorinti e l’assessore al Bilancio Luca Eller Vainicher. Entrambi invitati alla riunione, hanno ascoltato i vari interventi susseguitisi, ma non con lo stesso stato d’animo.

Vi sono stati infatti, tutta una sequela di attacchi all’indirizzo del Partito Democratico, il che non ha fatto assolutamente piacere ad Eller. Accorinti invece, ha avuto modo di dire la sua a proprio agio in un clima che lo ha visto palesemente ricercare una vicinanza con questa nuova formazione politica.

Vainicher, in un post sul profilo personale di facebook ha scritto: “Gentilmente il consigliere Maurizio Rella mi aveva invitato, per oggi (ieri per chi legge ndr), al dibattito in Comune con Stefano Fassina che, tra l’altro, è un economista ed ha avuto ruoli ministeriali… tutto sommato le sue ragioni politiche hanno avuto un senso e sono rimaste nel quadro di un’analisi e proposta politica rispettabile… però, prima, ho dovuto ascoltare molti interventi spesso infarciti da vere offese alla storia e alla politica del PD e alle altre forze politiche che sono alleate o collaborano col PD, senza che chi moderava o altri si sentissero in dovere morale di limitare o, magari, chiedermi una breve contro replica… che tristezza e pochezza, se non squallore, da parte di alcuni… è intervenuto, con una certa eleganza d’animo ed eloquio, pure il sindaco Renato Accorinti senza, però, politicamente smarcarsi da tale deriva politico-denigratoria, anzi cercando sponda politica da Fassina e forse trovandosi pienamente a suo agio con taluni e, inoltre, collocandosi (lui primo cittadino di tutti e capo di un’amministrazione pubblica) con movimenti venatamente estremisti e ideologizzati stile ‘800 che, a peggiorare la situazione, di civico hanno ben poco… mi sembra che la mutazione genetica in corso della cd lista Accorinti sia assai preoccupante e metta in discussione la possibilità di poter svolgere il mio neutrale e terzo ruolo e offrire il mio apporto tecnico-istituzionale e tecnico-amministrativo”.

L’assessore toscano, conclude: “un compito, svolto sempre per il bene di #Messina… non posso confondermi con certuni poiché a tutto c’è un limite, tra l’altro sapendo bene Renato come la penso e quale straordinario contributo di idee e sostegno i negletti personaggi del PD al governo nazionale e regionale hanno dato con lealtà e correttezza a Messina, alla Sicilia e al Sud… non si tratta di temi coperti da riservatezza d’ufficio, bensì delle mie posizioni politiche tutelate dalla Costituzione repubblicana e, quindi, non resta che capire meglio, anche con i carissimi colleghi di Giunta, se si sta comprendendo cosa pare accadere o se si voglia fare finta di nulla… personalmente ora basta e mi considero completamente libero, come dimostro con questo post, in termini politici, ribadendo con forza a tutti i messinesi che, pur con le mie modestissime forze, ho sempre fatto di cuore tutto per il bene di questa sofferente e stupenda Città… con grande e sincero rispetto delle altre forze politiche, ma orgoglioso di sentirmi parte di questo grande #PartitoDemocratico e di tutti i suoi alleati”.

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