Alle 23.20 di ieri, l’Ufficio stampa del Comune di Messina, ha diffuso una nota di questo tenore: “oggi, 01 febbraio 2017, il sindaco Renato Accorinti ha preso atto delle dimissioni irrevocabili presentate, con nota prot. 27041 del 01/02/2017, dal dottor Luca Eller Vainicher, ed ha revocato con effetto immediato le deleghe a lui assegnate, con il D.S. n.13 del 07.04.2016, senza aspettare i dieci giorni da lui richiesti. Contestualmente ha provveduto ad inviare allo stesso la notifica formale della cessazione dai suoi incarichi”.

Nella lettera di dimissioni, l’ex assessore aveva chiesto di restare in carica altri dieci giorni, per disbrigare per quanto possibile, alcune rilevanti questioni d’Ufficio. Poco tempo prima, sembrava che Accorinti avesse aperto ad una proposta lanciata da Eller, ovvero quella di avviare patti di fine mandato tra il primo cittadino e l’intero Consiglio Comunale. Poi però, la svolta verso una durezza a cui all’apparenza (verso i cittadini e l’opinione pubblica) il primo cittadino non sembrerebbe rifarsi, dunque, l’allontamento immediato di Vainicher.

Un tale agire, sembrerebbe voler sconfessare quello che a parole ed in un comunicato si afferma, ovvero l’apertura ai componenti dell’Aula consiliare, per seguire invece sostanzialmente la traccia dei fedelissimi di Cambiamo Messina dal Basso ed indietrononsitorna, puntando il tutto per tutto a giocarsi ogni destino futuro, con i propri argomenti (quelli di sempre) in occasione della sfiducia tra gli scranni di Palazzo Zanca, il 15 e 16 febbraio prossimi.

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