La nostra lettrice Pina Previti, in una lettera (rivolta all’ex candidato a sindaco si Messina del PD nel 2013), scrive: “Felice Calabrò? Accorinti va sbugiardato, si prende i meriti altrui oppure dice cose non vere. Tutte le partecipate erano a pezzi e lui le ha risanate .Cosi’ Accorinti si è vantato in piazza, alla manifestazione contro la sfiducia”.

Vediamo, quali sono questi miracoli eccellenti: “iniziamo dall’ATM che ha avuto i conti pignorati grazie all’applicazione indebita della legge Brunetta ad opera di Foti. E’ stata pignorata recentemente persino l’auto aziendale del dirigente per risarcire i lavoratori, quello che Mariano Massaro del sindacato Orsa denunciava da tempo. Gli autobus nuovi come è stato riportato da molte testate cittadine, sono stati ottenuti grazie ad un finanziamento chiesto dall’ex sindaco Francantonio Genovese nel 2007, sbloccato in seguito, all’interessamento dell’erea popolare di D’Alia e Garofalo. Lo ha precisato, l’onorevole D’Alia nell’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud a Gennaio dello scorso anno”.

“Ma perchè ci chiediamo, acquistare degli scassoni che la Gtt di Torino avrebbe rottamato, visto che il finanziamento era stato ottenuto e che i bus nuovi erano in arrivo? Li abbiamo visti fotografati guasti e fermi in deposito e peggio ancora, li abbiamo visti in panne sulle strade cittadine e con i messinesi dietro, a spingere il miracolo dei servizi eccellenti cosi’ tanto decantati. AMAM- chi non ricorda la crisi che ha messo in ginocchio la città per un mese intero? Accorinti non ha informato le autorità, sottovalutando il problema e sopravvalutando il proprio operato allo scopo di accaparrarsi da solo tutto il merito della crisi risolta ma cosi’ non è stato. Un numero diffuso sulla pagina facebook ufficiale di Accorinti, dove le contestazioni dei cittadini inferociti all’indirizzo del sindaco erano centinaia, offriva un servizio inesistente, ossia la distribuzione dell’acqua a domicilio per gli invalidi e anziani impossibilitati a rifornirsi presso le autobotti cittadine”.

“Il vertice in Prefettura tolse di mano le redini al primo cittadino, il prefetto fece arrivare la nave cisterna e la protezione civile intervenne a soccorrere i bisognosi Messina era in ginocchio, provata da disagi enormi mai patiti. Il Consiglio comunale tempo prima, aveva avvisato Accorinti circa la necessità di un vertice alla Regione per il problema che periodicamente affligge la nostra città ma non se ne fece nulla -Non sono mai stato interpellato- disse il presidente della Regione Rosario Crocetta al vertice tenutosi in Prefettura. Un mese senz’acqua, a cui sono seguite altre crisi di entità minore, e ancora, stabilizzazioni all’Amam degli ex Feluca (esposto in procura e interrogazione davanti all’antimafia regionale a cui Accorinti non ha risposto). Nomina dubbia del nuovo direttore ( interrogazione del consigliere Santi Daniele Zuccarello”.

“Rapporti pessimi con Leonardo Termini, il presidente dell’Amam indagato com’è del resto lo è Accorinti, ma le indagini sul massimo vertice della Società idrica, a differenza di quelle su di Accorinti (a cui è stato spedito un avviso di garanzia per reati ambientali e denunciato alla corte dei conti per presunto peculato), riguardano invece solo una vicenda passata e privata e nulla hanno a che fare con l’operato e la nomina. Tuttavia, Cmdb ne ha chiesto le dimissioni, sorvolando sulle indagini giudiziarie del sindaco che non molla la poltrona”.

Servizi Sociali: “mai visti cosi’ carenti e con i lavoratori delle cooperative tanto detestate e poi mantenute anche dall’attuale ammnistrazione a battere cassa dietro la porta del sindaco , a causa degli stipendi non pagati per mesi”.

Messinambiente: “è ad un passo dal fallimento, cumuli di rifiuti emergenze su emergenze fanno assomigliare la nostra città ad una discarica. Un servizio a singhiozzo per una tari da record e le esenzioni non ancora espletate per gli aventi diritto che riguardano gli anni 2015 e 2016. Abbiamo assistito allo scempio del nostro verde cittadino, decine di alberi crollati pericolosamente al suolo, potature dubbie fuori stagione anche ad opera dei volontari senza alcuna specializzazione come per quelli della via Tommaso Cannizzaro”.

“Parliamo anche di politiche per la casa inesistenti, scuole e palestre occupate dagli sfrattati, sfratti contro i non assegnatari che occupano le case popolari in stato di estremo bisogno , una situazione più volte denunciata dai comitati degli inquilini . Accorinti accoglie i senzatetto per lo show che gli serve ad accaparrare consensi ma lascia gli sfrattati fuori dal Comune. Dopo il video del consigliere Santi Daniele Zuccarello che denunciava la situazione alla casa di Vincenzo gestita a spese della cooperativa, finalmente è stato pubblicato il nuovo bando. Un’amministrazione, che rimedia solo dopo la gogna e che di continuo deve essere pungolata e spronata”.

“Passiamo ai progetti, e purtroppo non ne esiste uno solo di questa ammnistrazione. Gianfranco Scoglio ha più volte detto che sono suoi i progetti per Masterplan e Messina vi è rientrata lo dice Tempostretto , grazie all’interessamento di D’Alia e Garofalo Nel 2015 infatti era fuori e solo grazie al sostegno dei deputati messinesi al Governo Renzi vi è rientrata. Una lancia va spezzata a favore dell’ex assessore Eller, renziano, che ha contribuito alla visita dell’allora premier ed ad ottenere i fondi di cui si vanta Accorinti. Discutibile, lo sfottò di Elio Conti Nibali che anzichè essere grato ad Eller per aver risanato i bilanci, lo congeda con un -dimettiti- e senza nemmeno un grazie. Eller si è dimesso dopo aver ascoltato le gravi offese di Accorinti verso il PD e quella che giudica la degenerazione del suo movimento verso idee estremiste”.

“Altri progetti appartengono alle passate ammnistrazioni. E però il sinnico onesto ha risanato la città e mica l’ha distrutta! Pista ciclabile di Pace, piazzetta del Nettuno, edifici imbrattati sono tutti progetti di #quellicheceranoprima realizzati in brutta copia. L’onorevole Gianpiero D’Alia ha accolto il grido dei messinesi disperati e la sfiducia giace li’ dal Luglio scorso, finalmente è approdata in aula con le 17 firme, votatela consiglieri e liberate la città. Accorinti come ammette l’amico Antonio Mazzeo e come gli rimprovera il consigliere Trischitta pensiero condiviso da giornalisti e cittadini, ha saputo seminare solo odio, e questo è intollerabile come lo sono i proclami e e menzogne di cui si vanta, successi ottenuti con i meriti degli altri”.

“Solo fumo e accuse contro #quelliceranoprima. Tutto quanto riportato è stato attinto da fonti ufficiali della stampa locale. Le grandi opere che cita Accorinti, sono solo progetti ancora fermi sulla carta e quel poco ottenuto è grazie a #quellicheceranoprima. Si vanta che grazie a lui i tir spariranno dalla città, ditegli di fare mente locale e che la rada di San Francesco sarà chiusa è uno slogan, elottarale. I tir, disse Accorinti, che sarebbero spariti dalla sua vista entro il gennaio del 2014 ma di fatto, la rada è ancora aperta e ad ogni insabbiamento del porto di Tremestieri i camion continunano ad invadere la città. Quelli che sono spariti dalle sua vista invece, sono solo i messinesi costretti ad emigrare con i cantieri di servizio fermi da 4 anni a cui ha sopperito con i volontari che adesso chiedono un rimborso spese sul loro sito Puliamo Messina quando invece, il servizio è compreso nella tasi che pagano i cttadini”.

“Nessun nessun progetto di sviluppo per la città, pochi diritti sono stati cancellati, tesseramenti gratuiti per invalidi e anziani , scuole al freddo , aule inagibili con le mense a singhiozzo , parchi in condizioni pietose che consentivano un momento di aggregazione per gli anziani come Villa Dante ecc. 30 mila euro spesi per beccare i messinesi con le telecamere qualora dovessero buttare i rifiuti fuori orario ma nessun ricorso è possibile quando la raccolta non viene effettuata per mesi. 2 milioni di euro incassati con le multe, e altri fondi pronti per essere spesi in altri eye scout non si tollera la benchè minima trasgressione e poi si istituisce l’isola pedonale in via dei Mille non ancora inserita nel put e si chiudono altre strade come la via san Filippo Bianchi imbrattata dagli artistelli da strada”.

La Previti, conclude così: “il tutto, mentre Accorinti si fa rimborsare caramelle golia, ovetti kinder e caffè, con i messinesi alla fame. Aveva promesso il taglio degli emolumenti agli assessori che sarebbero serviti per il microcredito, aveva promesso di donare il compenso in beneficenza ma ha solo buggerato gli elettori e spennato i cittadini sovraccaricandoli di multe e tasse. 500 persone tra cui molfettesi, palermitani e calabresi venuti a sostegno del profeta tibetano, oltre ad amici e parenti di consiglieri ed assessori e il suo al movimento di Cmdb, pensano di impressionare l’opinione pubblica e scendono in piazza sotto la pioggia con l’hastag #tantoiorivotoaccorinti. Il resto dei messinesi, rimane a casa aspettando che si concretizzi la sfiducia e pensando già ad eleggere un nuovo sindaco”.

3 COMMENTI

  1. Signora Previti vada a vodare D’alia allora, un articolo:uno spot.
    Nessun merito ha questo sindaco vero?
    Il peggiore, al limite della delinquenza sembrerebbe dalle righe pubblicate.
    Ho Sdegno per tale manifesto odio, ci sono sicuramente criticità ma queste parole sono a senso unico.
    C’è modo e modo di criticare, non ho parole .
    Signora rispetto per le opinioni altrui ma anche lei va sbugiardata.

  2. De Marco il fanatismo non mi tocca come nemmeno l’interpretazione estremistica che vi caratterizza . Io analizzo i fatti o meglio i fatti mancati. Dell’odio contro il sindaco come giustificazione ne abbiamo fatto il pieno. Non ho usato nessuna considerazione personele che possa classificare Accorinti come un delinquente , queste sono le sue parole, non le mie . 4 anni e mai che si parli di fatti in nessun con nfronto con i sostenitori del profea Quanto riporto nella nota non sono le mie opnioni personali, bensi’ se legge bene l’articolo che Filippo Pansera ha fatto della mia nota , dico molto chiaro che quanto affermo è stato attinto da fonti attendibili della stampa ufficiale, non si tratta di idee lo ripeto astratte e personali. Mi dice che ha dei meriti bene per sbugiardare qualcuno ossia me, mi dica quali meriti, fino adesso si è fatto bello con le penne del pavone, con i progetti delle vecchie amministrazioni , primo fra tutti il finanziamento ottenuto da Genovese ne 2007 e sbloccato a Roma da D’Alia a Garofalo con il quele ha ottenuto i bus nuovi e non lo dice Pina Previti ma D’Alia in un’ intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud .Capisco che per il vostro sindaco la stampa è ” prostituta e asservita al potere” e che nei vostri social vige la censura anche sulle indagini giudiziarie che pendono sulla testa di Accorinti ma se voi siete disposti a mettervi i paraocchi, non tutti sono disposti a fare altrettanto .Fossi stata io la pinocchiettae pazienza , io non costo nulla ai cittadini , le bugie e gli slogan del suo sindaco ci costano un compenso che ancora non ha dato in beneficenza , un compenso che non ha tagliato agli assessori, per un totale di 791000 euro già incassate da questi ultim. Per me chi non mantiene la parola data non vale nulla , ci sono ladri di diverse categorie , il suo è uno scippatore di sogni e un traditore della fiducia degli elettori. Se le sembra poco a me basta e avanza . D’Alia ha rilasciato un articolo su tempostretto dove sbugiarda Accorinti , se vuole dica a Renato di rispondere con i fatti. Internet non è solo alla mia portata ,si cerchi le notizie a cui faccio riferimento nella nota e vedrà che li troverà, più difficile sarà tovare i meriti del suo eoe

  3. Mi scuso per gli errori dovuti al malfunzionamento della tastiera, ma credo che il concetto sia chiaro e comprensibile ugualmente a chi legge . Ci sono del resto errori ben più gravi , quelli di non dimettersi dopo il fallimento e di perseverare a danno dei cittadini. E con questo dichiaro il mio intervento concluso, decideranno i consiglieri per la sfiducia e ai posteri l’ardua sentenza in cabina elettorale . De Marco lei vive a Torino , le consiglio di tornare un pò più spesso nella nostra città, ormai una vera discarica .

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