Angela Rizzo, una cittadina messinese, impegnata da anni nella difesa dei diritti dei cittadini più deboli, in una lettera sul proprio profilo facebook, in merito alla situazione che si vive nella comunità scrive: “la verità vista attraverso la purezza degli innocenti. Il re è nudo, ma nessuno sembra accorgersene. Non se ne accorge il re, ma lui come i cornuti è l’ultimo a sapere. Alcuni dei suoi cortigiani lo sanno benissimo che ha le vergogne di fuori, ma sanno pure che devono continuare a -fare finta che-, a convincere il popolo che il re ha un bellissimo vestito altrimenti per loro il gioco è finito e quindi lo mandano a fare le sfilate in giro per l’Italia a diffondere come un disco rotto la solita litania, 40 anni di lotte, epocale, 25h, massoni, mafia”.

La Rizzo, conclude affermando: “i fedeli fedeli sono totalmente convinti che il vestito sia di pregevole fattura, che non controllano nemmeno come sia quotidianamente vestito. Se il re ha detto che il vestito è bello, allora è bello per sempre. I finti oppositori lo sanno, ma convincono il loro popolo che è sulla qualità dei merletti che bisogna disquisire e che il re ha i migliori possibili. Non se ne accorgono nemmeno gli scriba-timbri, commentatori delle vicende di corte, alcuni i più, non escono nemmeno dai loro bui e polverosi bugigattoli che il re ha loro elargito in cambio di pergamene ben vergate che descrivono, sulla fiducia, il suo superbo guardaroba. Qualcuno però sembra aver rotto l’incantesimo, erano quei perdenti della sinistra antagonista messinese che hanno urlato -il re è nudo-. Ben inteso, il re, continuerà a sfilare imperterrito tra gli -Ohh- dei sudditi. La verità deve essere taciuta, per compiacere il potere (politico e no). Ognuno ha il re che si merita”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO