Alessio Calderone: “A Saponara, la piazza senza un territorio sicuro”

RAPPRESENTA UN PERICOLOSO SPRECO

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Da Saponara, il paese in provincia di Messina che nel novembre del 2011 fu colpito da una pesante alluvione, il giovane consigliere Alessio Calderone, si rivolge pesantemente al primo cittadino e scrive: “sindaco non sprecare l’ennesima opportunità, metti in sicurezza il territorio saponarese e non continuare a perseguire obiettivi tipicamente ed esclusivamente elettorali, nessuna opera, peraltro fuori tempo massimo, potrà coprire anni di disastri. In questi anni, l’argomento -piazza- ha sempre seguito un percorso in parallelo alle ferite ancora aperte del tragico 22 Novembre 2011. E’ stato l’oggetto di tantissime battaglie consiliari, dove la maggioranza dei Consiglieri in rappresentanza della naturale maggioranza dei cittadini saponaresi, si sono sempre espressi attraverso precisi atti formali, per destinare tutti i fondi disponibili alla messa in sicurezza di un territorio devastato ed esposto a continue minacce, purtroppo nulla è stato possibile contro l’ostinazione del Sindaco e della Giunta di perseguire nella realizzazione di tale inopportuna opera”.

Calderone, ribadisce che: “tutti gli interventi consiliari sono stati fatti in tempi utili, quando non era stata ancora espletata la gara d’appalto e stipulato il contratto, insomma il Consiglio Comunale ha bocciato a più riprese la riqualificazione urbana del centro storico di Saponara, utilizzando peraltro somme già disponibili, quali quelle collegate al capitolo di TERNA. Da amministratore, non avrei mai fatto la riqualificazione urbana del Centro Storico di Saponara con soldi TERNA (euro 400.000,00) perché provengono dal milione, trentottomila centocinquanta euro (1.038.150,00) che la società Terna ha elargito al Comune di Saponara da destinare a opere compensative, somme queste già macchiate dalla destinazione d’uso, laddove mirano a sanare un danno che l’opera avrebbe causato così come risulta nei fatti, e che oltre a non averli mai accettati, non li avrebbe mai ricevuti considerando la totale convinzione che la suddetta opera TERNA andava impedita nella forma come si è realizzata, perché la Salute dei saponaresi va messa al primo posto e non va mai barattata con nulla”.

“Il sindaco e la sua Giunta, ormai a scadenza di mandato, con finalità esclusivamente elettorali, proseguono nelle loro logiche -incomprensibili- e fanno si che al danno si aggiunga la beffa. Al danno causato dall’opera TERNA, si aggiunge la beffa della destinazione delle somme compensative, parte già spese per bitumazioni varie, e adesso per -ipotetico abbellimento- di una piazza, piuttosto che spendere per abbattere ogni rischio di calamità, ascoltando non noi maggioranza dei consiglieri ma i continui segnali che giungono da un territorio abbandonato e lasciato al proprio destino”.

Ecco, come l’esponente dell’opposizione in Aula avrebbe utilizzato i fondi: “noi Consiglieri che oggi costituiamo la nuova maggioranza consiliare abbiamo fatto un’attenta analisi del territorio saponarese, rilevando le principali criticità su cui sarebbe stato necessario un rapido intervento con le risorse immediatamente disponibili in bilancio, e su cui abbiamo in più riprese con atti ufficiali sollecitato l’Amministrazione, mi riferisco ai valloni ed in particolare a quello di Falica, Mantineo, Trainiti, Passo Como, Casile, etcc, nei torrenti che attraversano il centro abitato, regimentandone le acque, così come nelle aree maggiormente colpite dall’alluvione, come le abitazioni lungo la vecchia provinciale, e la via Castello a Saponara Centro, ma soprattutto avrei messo in totale sicurezza i plessi scolastici che ad oggi non sono sicuri, persistendo a monte le cause che hanno determinato il disastro del 2011, il tutto ovviamente seguendo le priorità e in totale collaborazione con l’Ufficio tecnico comunale”.

In conclusione, si specifica: “non avrei mai agito d’imperio, contro una larghissima maggioranza di consiglieri e addirittura defenestrando un assessore per avere osato manifestare perplessità su tale iniziativa insieme ad altri quattro consiglieri componenti l’ex maggioranza, piuttosto avrei coinvolto la cittadinanza con incontri e consigli comunali aperti alla ricerca di una soluzione condivisa. Credo nella democrazia partecipata e rappresentativa, laddove ogni azione amministrativa deve tendere ad individuare i bisogni della cittadinanza e del territorio e sviluppare interventi per rispondere con soluzioni veloci ed efficaci. Saponara è dei saponaresi, e i saponaresi devono decidere il proprio futuro”.

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