Processo, per il Sacco di Fiumedinisi

TUTTO RINVIATO AL PROSSIMO 24 FEBBRAIO

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E’ stata una mattinata movimentata quella odierna al Tribunale di Messina, ove era prevista una udienza del procedimento penale divenuto famoso ai più, con il nome di “Sacco di Fiumendisi”, nel quale il principale imputato è il sindaco di Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca.

La vicenda giudiziaria, trae origine dai presunti abusi che la Procura della Repubblica di Messina, dopo la necessaria fase di indagine ha deciso di contestare all’ex parlamentare regionale, per le condotte contro la legge che avrebbe tenuto quando amministrava il suo paese di origine.

Oggi, il Collegio della Seconda Sezione penale di Palazzo Piacentini, si è riunito in Camera di Consiglio, ed ha deciso (dopo tre ore) di proseguire la trattazione del fascicolo a Messina e non a Reggio Calabria, come De Luca ha chiesto con una apposita Istanza di remissione. Ogni cosa però, in attesa che la Cassazione scelga a quale delle sue sezioni assegnare questo delicato faldone, sulla base della richiesta che lo stesso imputato ha avanzato alla Suprema Corte tramite i suoi legali, per poter appunto essere giudicato oltre Stretto.

Non sono mancati i colpi di scena, infatti il primo cittadino santateresino, ha deciso di revocare il mandato ai suoi avvocati, Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, così i giudici hanno sospeso temporaneamente la trattazione della materia per nominare un difensore d’Ufficio nella persona del legale Salvatore Sorbello, questi ha chiesto i termini a difesa (per studiare gli atti) che sono stati accordati, dunque alle 16, si è proceduto stabilendo di aggiornare il dibattimento al prossimo 24 febbraio.

De Luca nel rilasciare dichiarazioni spontanee, ha riferito, che la dottoressa Liliana Todaro (pubblico ministero in Aula) avrebbe rivolto una frase minacciosa al proprio legale, il quale però ha ridimensionato la portata dell’avvenimento definendo la questione, semplicemente come un episodio caratterizzato da una dialettica un po’ più accesa, ma null’altro. I giudici hanno su questo, voluto mandare il verbale in Procura, affinchè valuti se siano ravvisabili condotte penalmente rilevanti da attribuire a qualcuno.

Comunque, De Luca, sul suo profilo facebook, ha scritto: “VITTORIA… IL TRIBUNALE ACCOGLIE LE RICHIESTE DI RINVIO. Dopo circa cinque ore di scontro tra me i Pubblici Ministeri ed collegio, abbiamo ottenuto la sospensione del processo in attesa che la Suprema Corte di Cassazione assegni ad una sezione l’esame dell’Istanza di remissione cioè di spostamento del processo da Messina a REGGIO Calabria per i numerosi e provati condizionamenti ambientali”.

Per concludere, così: “Ci rivediamo, il 24 febbraio 2017 per prendere atto di un altro rinvio fino a quando la Cassazione deciderà il da farsi”.

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