Furci Siculo (ME): sviluppi per l’inchiesta della Polizia, sui furbetti del cartellino,

LE INDAGINI FANNO SALIRE IL NUMERO DEI DIPENDENTI SOTTOPOSTI ALLA MISURA CAUTELARE

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Le Forze dell’Ordine rappresentate dalla Questura, in una nota comunicano gli ulteriori sviluppi riguardanti l’inchiesta sui furbetti del cartellino a Furci Siculo (ME), e scrivono: “ancora un dipendente comunale a Furci Siculo, coinvolto nelle indagini della Polizia di Stato, che oggi viene raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione. Lo stesso provvedimento, era stato decisa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica ed eseguita lo scorso novembre a carico di 16 persone, evidenziando una cronica, diffusa e generalizzata attitudine all’assenteismo”.

“Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, avevano infatti fatto emergere un fenomeno che interessava in maniera trasversale, personale con incarichi e posizioni differenti nell’organigramma. Pedinamenti e appostamenti messi in atto dai poliziotti nei confronti dei 65 indagati per truffa ai danni della Pubblica Amministrazione e per violazione dell’articolo 55 quinques del decreto Legislativo 165/2001, relativo alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti, a cui si erano aggiunti i filmati e l’analisi dei registri interni alla struttura municipale, avevano comprovato l’abitudine reiterata e ripetuta quotidianamente a strisciare il badge per certificare l’entrata in Ufficio senza poi effettivamente metterci piede o presentandosi solo dopo molto tempo”.

Il documento, termina evidenziando: “alcuni filmati, riprendevano personale che si presentava con le buste della spesa appena fatta. Altri, che non si presentavano affatto affidando il badge a colleghi che strisciavano più tesserini. In ulteriori casi, l’assenza ingiustificata veniva registrata come dovuta ad un servizio esterno, apponendo un codice specifico. Nuovi accertamenti della Polizia, hanno permesso che la misura fosse estesa oggi ad un altro dipendente. Anche per quest’ultimo, sussiste ora, l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria”.

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