Maria Tinto: “I Bambini non nascono cattivi”

LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO SABATO 18 FEBBRAIO A VILLA ABBAMER - VIA ANAGNINA - GROTTAFERRATA

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Maria Tinto, è una psicologa clinica laureata con lode, iscritta all’Ordine degli psicologi del Lazio. Si specializza in disturbi della sessualità presso l’Università di Pisa, conseguendo il titolo di Consulente in sessuologia e nelle Relazioni affettive. E’ inoltre iscritta, all’Albo interno FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica), è Educatrice Professionale socio-pedagogica. Iscritta poi, all’Ordine nazionale dei Giornalisti. Esperta in tecniche di rilassamento antistress e di visualizzazione guidata, si occupa anche di stress da lavoro correlato e di benessere organizzativo. Formata presso il CTS (Centro di terapia strategica) di Arezzo, allieva del professor Giorgio Nardone. Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia breve strategica, si occupa da anni di ricerca nell’ambito delle dinamiche familiari e delle relazioni di coppia.

Sabato 18 febbraio, presenterà il suo libro dal titolo: “I Bambini non nascono cattivi”, a villa Abbamer – via Anagnina 345 – Grottaferrata (Rm), alle ore 18. Si tratta di un testo per aiutare i minori, le mamme ed i papà che hanno bisogno di aiuto, per evitargli spiacevoli eventi e dispiaceri che la vita potrebbe riservargli, qualora soprattutto i genitori, dovessero abbassare la guardia di fronte ad i crescenti problemi quotidiani.

Fra l’altro, la dottoressa Tinto scrive: “un bambino, specialmente nella prima infanzia, non ha la capacità cognitiva di comprendere la gran parte degli avvenimenti che si verificano, allo stesso modo in cui potrebbe capirli un adulto, né sa darsi spiegazioni del perché accadono molte delle cose che vive. Ma allora… quali parole e con quale tono parlare ai bambini per aiutarli a capirci e a farsi comprendere? A queste domande, vi sono le risposte adeguate, nel suo nuovo libro”.

Ed infine, la giornalista e psicologa afferma per essere vicina alle donne: “un pensiero oggi va a tutte coloro, che non hanno i mezzi economici per vivere autonomamente. A quelle donne che non hanno alcun sostegno nè psicologico, nè materiale, e che sono completamente sole e senza il supporto della famiglia. Rese schiave e prigioniere da uomini/bestie che le picchiano, le tengono in uno stato di soggezione psicologica e ne usurpano il diritto alla vita. Il nostro obiettivo comune è quello di aiutarle ad uscire dall’inferno, e prima di ogni cosa, non lasciandole da sole ad affrontare i pregiudizi e le distorsioni di genere, che immancabilmente si presentano quando una donna si riprende la propria vita nelle mani”.

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