Secondo Palazzo di Giustizia di Messina: dovrebbe vedere la luce, nei prossimi anni dopo il progetto necessario

A DIRLO ROBERTO REGGI (DIRETTORE DELL'AGENZIA DEL DEMANIO) CHE DETTA I TEMPI DI TUTTO

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Per una importante collaborazione istituzionale, tra Amministrazione comunale di Messina, Ministero della Difesa, Ministero della Giustizia, Agenzia del Demanio, ma anche grazie alla determinazione del sindaco Renato Accorinti si è potuto accelerare verso un traguardo storico, quello di dotare la città della seconda Cittadella Giudiziaria. La struttura, dopo vari passaggi, dovrebbe vedere la luce nel prossimo triennio.

Il responsabile dell’Agenzia per il Demanio, Roberto Reggi, a margine della riunione di ieri per la firma del Protocollo d’intesa, che vi è stata a Palazzo Zanca, ha affermato: “intanto, dobbiamo realizzare il progetto. Un progetto, che ha le premesse dello studio di fattibilità tecnico-economica. Passeremo poi, alla progettazione definitiva e quindi a quella esecutiva. Tutto questo (ovvero gli stadi di progettazione), durerà almeno due anni essendo complesso l’intervento da realizzare su due compendi di rilevante consistenza”.

Reggi ha concluso, specificando: “poi, si faranno le gare per l’esperimento dei lavori, che dureranno anche quelli almeno due anni e mezzo. Quindi complessivamente, noi prevediamo almeno cinque anni per fare tutte le progettazioni, le esecuzioni e gli affidamenti completi”.

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