Palazzo Zanca: è nata ufficialmente, la “Messinaservizi Bene Comune”

CON 18 CONSIGLIERI FAVOREVOLI

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Fino ad oggi, il servizio di raccolta dei rifiuti in città è gestito dalla partecipata Messinambiente. Nelle prossime settimane però, tutto potrebbe cambiare ed avere un epilogo diverso, infatti questo pomeriggio alle 16 è nata la nuova Società (interamente pubblica), ovvero Messinaservizi Bene Comune, che altro non rappresenta una nuova strategia posta in essere dall’Amministrazione Accorinti ed avallata da parte dei consiglieri comunali con il loro voto favorevole.

La decisione tanto attesa, è giunta nell’ultimo Consiglio in programma, prima della calendarizzata seduta di mercoledì prossimo alle ore 17, allorquando dovrebbe discutersi la mozione di sfiducia avverso il sindaco di Messina, Renato Accornti.

Anche oggi, con il fiato sospeso (come spesso è accaduto nell’Aula consiliare), i lavori sono stati seguiti con partecipata apprensione dai lavoratori della ormai quasi decotta Messinambiente, compagine scocietaria che mestamente sembrerebbe avviarsi verso una dichiarazione di fallimento che potrebbe essere decisa dai giudici della locale Sezione del Tribunale di Messina, che ha competenza nello statuire la chiusura con una apposita Sentenza. In questo senso, qualcosa in più si saprà dopo l’Udienza fissata per il prossimo 22 febbraio.

L’Amministrazione Accorinti, è pronta ad evitare problemi economici ed a far fronte ai debiti dell’Azienda di via Dogali, proponendo un concordato per rispondere delle pendenze pari a oltre 30 milioni di € nei confronti dell’Agenzia delle entrate.

Fra gli scranni del Palazzo di città, erano presenti gli assessori all’Urbanistica Sergio De Cola, quello al ramo (Igiene cittadina) Daniele Ialacqua, il vice sindaco Gaetano Cacciola, il liquidatore di Messinambiente Giovanni Calabrò ed il segretario generale, Antonio Le Donne.

Ialacqua, ha dichiarato: “la costituzione della nuova società, è solo un primo passo verso la realizzazione di un sistema di gestione rifiuti efficiente e produttivo. Adesso abbiamo un’arma in più e possiamo lavorare per andare avanti”.

Malgrado questo passaggio, molti sono ancora i dubbi che ruotano attorno a questa nuova forma di gestione, dal tfr dei lavoratori di Messinambiente, al loro passaggio nella nuova Società. Ma anche, con quali risorse la Messinaservizi Bene Comune potrebbe acquistare i mezzi necessari allo svolgimento della commessa che dovrebbe assumere dal Comune di Messina (un Ente pubblico che notoriamente è in difficoltà economica)?

Il primo cittadino Renato Accorinti, giovedì scorso, aveva chiesto la fissazione della seduta di oggi per non lasciare nulla di intentato nella direzione impressa da tempo al settore degli rsu. Sono stati solo in 22, i consiglieri comunali presenti, 18 quelli che hanno alzato disco verde alla Messinaservizi, uno contrario e tre astenuti.

L’inizio di tutto, è stato fissato, alle 11, ma per la consueta caduta del numero legale, l’appuntamento con i lavori poi stato spostato alle ore 13, per circa tre ore. Poi, la fatidica, votazione con: Carlo Abbate, Angelo Burrascano, Cecilia Caccamo, Carlo Cantali, Claudio Cardile, Nino Carreri, Andrea Consolo, Pippo De Leo, Lucy Fenech, Gaetano Gennaro, Rita La Paglia, Francesco Pagano, Mariella Perrone, Maurizio Rella, Ivana Risitano, Nora Scuderi e Benedetto Vaccarino, che hanno votato compattamente Si.

Ad essere convintamente contraria con il suo No, la capogruppo di Ncd, Daniela Faranda, si sono astenuti invece la presidente Emilia Barrile, la consigliera Pd Antonella Russo e Libero Gioveni di Centristi per la Sicilia.

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