Rosario Martino (Bagheria): “Ad agosto 2016, ho chiesto aiuto all’assessore Miccichè per la mia situazione”

PURTROPPO NON HO RICEVUTO RISPOSTE

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In questi giorni grazie ad una inchiesta del programma le “Iene”, è finito al centro delle polemiche l’assessore alla Famiglia del Governo Crocetta, Gianluca Miccichè, perchè sembrerebbe che abbia eluso un confronto con alcuni disabili recatisi in Dipartimento, ovvero: i fratelli Pellegrino.

Il diretto interessato, si è giustificato dicendo di essere amareggiato e dispiaciuto per quanto successo, evidenziando al contempo che non è sua abitudine fuggire dai problemi e le situazioni difficili. Ed ancora ha specificato, di aver ricevuto in un anno di Governo migliaia di persone in Sicilia, chiedendo scusa personalmente per la situazione venutasi a creare. Infine il massimo responsabile in Sicilia, del settore che riguarda la Famiglia ha sottolineato, di aver provveduto a chiamare i fratelli Pellegrino per rappresentargli il proprio rammarico, che i suoi collaboratori hanno sbagliato nel far fare anticamera a chi era presente, ma che non si dimetterà.

Da par nostra però, desideriamo evidenziare la situazione di un altro disabile, Rosario Martino di Bagheria (PA), che in una sua lettera ci dice: “nel periodo di agosto 2016, ho inviato 3 e-mail all’assessore Miccichè, dove gli ho descritto la mia condizione di disabile grave con 104/92, e dove parlavo anche delle mie gambe e del bisogno di questi benedetti gambaletti di compressione (2) che è appunto l’unico modo per potere in parte curare, o meglio evitare l’aggravamento di una brutta patologia che ho io in modo irreversibile ai miei arti inferiori”.

“I gambaletti servono più che altro per scongiurare l’apertura di dolorose ulcere, e anche dei trombi. Premetto che i gambaletti non sono nel nomenclatore, quindi si devono comprare, ed infatti furono funzionari dell’Assessorato alla salute che mi consigliarono di rivolgermi a lui, quindo mai e poi mai avrei immaginato che a questa persona non piaceva rispondere ai disabili. Infatti la conferma di quanto dico, l’ho avuta quando gli ho scritto su twitter, in quanto lui immediatamente mi ha bloccato invece che darmi risposte”.

Martino, conclude così: “ora mi dico, e vi chiedo: “io come disabile che guadagna 289 euro al mese, come posso mai comprarmi dei gambaletti che su misura costano per giunta il doppio, quindi dai 140 ai 180 euro al mese? E poi mica ne posso comprare un paio, perché si devono pur lavare, quindi minimo che ne vogliono 2 paia ogni 6 mesi, ed allora cosa ho fatto di sbagliato se non potendole comprare, mi sono rivolto all’Assessore preposto in quanto con delega alle Politiche sociali e della Famiglia? Lui che era l’unico e il vero destinatario della mia richiesta, è normale che non abbia risposto alle e-mail che ancora conservo, e che poi mi abbia addirittura bloccato su twitter? Dai fatti chi è che avrebbe il coraggio di pensare ad un errore? Non è palese la volontà di quello che ha fatto?”.

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