A PresaDiretta, di Riccardo Iacona: “Genitori a tutti i costi”

STORIE DI MATERNITA' MANCATE O RIUSCITE MA ANCHE AMORE E SOFFERENZA DEI BAMBINI

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Nella puntata di lunedì 20 febbraio alle 21.15 su Rai3, a “PresaDiretta” (il programma di Riccardo Iacona), Giuseppe Laganà, ha raccontato con due diverse inchieste dal titolo: “Genitori a tutti i costi”, il delicato mondo che ruota attorno alle adozioni internazionali.

Tutto, non lasciando cadere nel nulla, la denuncia della vice presidente della Commissione Adozioni Internazionali sulla presunta compravendita di alcuni dei bambini che dal Congo sono arrivati in Italia negli ultimi anni.

Il nostro Paese, segue a ruota gli Stati Uniti, per quel che riguarda il numero di adozioni internazionali.

Chi volesse adottare un bambino di un altro Paese, deve rivolgersi per legge a un Ente autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, che è l’organo di controllo che dipende direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ultimamente pero’, sembrerebbe che l’Italia abbia il piu’ alto numero di Enti autorizzati, il che ha dato adito a pensare che siano forse troppi.

Personalmente, fra tutte, sono stato colpito dalla storia di due persone che avrebbero voluto adottare un bambino, del quale pero’ si sono immediatamente perse le tracce.

Desiderosi di compiere questo importante passo, si sono trovati ad affrontare la dura realtà di un minore che ad un controllo pediatrico era evimentemente gravemente malato, non rispondendo agli stimoli, ed avendo inoltre un eccessivo sviluppo encefalico.

Per nulla, sconfortati, ma speranzosi di conoscere tutto, si trovavano invece a che fare con il responsabile locale del Centro adozioni, che mercanteggiava con loro proponendogli l’adozione di fanciulli con altre caratteristiche, cosa ovviamente rifiutata dagli aspiranti genitori, dei quali dal video della trasmissione, e’ possibile scorgere ogni dolore.

A loro, per quanto piccola possa essere la parte di “Messina Magazine”, nell’avervi fatto sapere ciò, voglio comunque rivolgere l’augurio di non soffrire piu’.

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