Per fatti avvenuti, al Policlinico Universitario di Messina: rinviate a giudizio 5 persone

PER UN PRESUNTO CONCORSO TRUCCATO

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Nell’ambito delle indagini penali in corso, presso il Tribunale di Messina, riguardanti un presunto concorso artefatto al Policlinico di Messina, il pubblico ministero, dottoressa Anna Lisa Arena ha chiesto al giudice di sede il rinvio a giudizio per cinque indagati.

I fatti: “nel 2011, il concorso in questione fu fatto vincere a Valeria Arena (all’epoca solo pubblicista, ma non giornalista professionista che oggi lavora presso la Azienda Sanitaria Locale di Biella). Il prossimo 30 marzo, dovranno presentarsi all’Udienza preliminare oltre la stessa Arena, Alessandra Ziniti (inviata di Repubblica), Laura Oddo (capo ufficio stampa dell’ISMETT), Giuseppe Pecoraro (ex direttore generale dell’A.O.U. Gaetano Martino) e Giuseppa Sturniolo (allora con l’incarico di segretaria del concorso, oggi direttore delle Risorse Umane). La vicenda, venne alla luce, grazie alle numerose denuce (sia presso la Giustizia amministrativa, che innanzi quella penale), presentate dal giornalista professionista Gianluca Rossellini, che è la parte offesa regolarmente costituitasi in giudizio”.

“La locale Procura di stanza a Palazzo Piacentini, portando avanti le indagini di propria competenza, avrebbe constatato la violazione del principio di imparzialità di cui è onerata la Pubblicata Amministrazione, ovvero “è imposto il divieto di ingiustificate preferenze e favoritismi, manifestando una evidente disuguaglianza, rispetto alla valutazione dei titoli di altri candidati, che abbiano una maggiore esperienza professionale nel ruolo di addetto stampa”.

Per concludere: “inoltre, come mai dovrebbe farsi in una pubblica selezione, Valeria Arena appose la propria firma sugli elaborati, rendendoli riconoscibili a chi avrebbe avuto il compito di prenderli in esame per valutarli. Come conseguenza, la vincitrice sarebbe dovuta essere eliminata dalla graduatoria, ma non avvenne questo”.

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