Luigi Stancanelli: “E’ un pericolo stare con chi divide gli italiani, giustificando i centri sociali”

IL GIORNALISTA SICILIANO COMMENTA LE ACCUSE VERSO SALVINI INDIRIZZATEGLI CONTRO DA DE MAGISTRIS E SAVIANO NEI GIORNI CHE CI SEPARANO DALLA MANIFESTAZIONE DELL'11 MARZO A NAPOLI

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Il giornalista siciliano Luigi Stancanelli, in una sua opinione sulla demonizzazione avvenuta contro il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ad opera del primo cittadino partenopeo e dello scrittore Roberto Saviano, precisa: “Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e l’illustre scrittore napoletano (che si professa per la legalità) attaccano il massimo responsabile del Partito di via Bellerio, dipingendolo -razzista-, solo perché il capo di -Noi con Salvini- si batte per la sicurezza dei territori e della gente”.

“C’è da chiedersi ma De Magistris e Saviano sono dalla parte dei cittadini e della loro sicurezza o da quella della delinquenza comune? Sorprende come un magistrato del lignaggio di De Magistris, che ha vinto le elezioni a Napoli perché parla in maniera diretta alla gente così come fa Salvini, non abbia a cuore la sicurezza del territorio e dei cittadini napoletani o campani o italiani e si schiera apertamente a favore di chi fomenta l’odio razziale, questo sì, tra campani e tra italiani”.

“Di Saviano che cosa dire? Ognuno recita una parte solo ed esclusivamente per propria convenienza? Non voglio crederlo. Ma forse oggi Saviano pensa che così facendo sia dalla parte della ragione, faccia lui. Non comprendendolo (e mi sembra impossibile), credo che stia invece dalla parte di chi sugli immigrati ci specula e ci guadagna alacremente come nel luglio dello scorso anno ha messo a nudo la procura antimafia di Palermo con una sua indagine”.

“Ma forse è meglio chiudere gli occhi su quello che è realmente questo traffico disumano di tali poveri disgraziati, e anzi favorirlo con i propri sproloqui solo perché si è creati una immagine di persona dedita alla legalità e quindi ogni cosa che dice è vangelo. Speculare su questo è proprio il massimo”.

Stancanelli, conclude sottolineando: “ci auguriamo, non solo perché chi scrive è di parte, ma che l’11 marzo a Napoli trionfi la libertà di pensiero e di parola, e che le migliaia di persone (gente comune e che ha famiglia) che parteciperanno alla manifestazione di Salvini non debbano temere per la propria incolumità e che, ad iniziare dal sindaco De Magistris, facciano rispettare quei fondamentali di sicurezza e integrità fisica delle persone che parteciperanno senza fomentare odio e violenza, agevolando una parte, i centri sociali, a creare scontri e disagi. Perché in questo caso sia De Magistris che Saviano sarebbero dalla parte della delinquenza organizzata, sia essa proveniente dai centri sociali o da altre organizzazioni che non vorrei definirle -camorristiche- a pagamento”.

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