Consorzio Autostrade Siciliane: il presidente Faraci, risponde all’onorevole Alfio Barbagallo

SERVONO VIGOROSI RIFACIMENTI DELLE TRE PRINCIPALI AUTOSTRADE SICILIANE

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Il presidente del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane), Rosario Faraci, con una lettera risponde alle considerazioni (dell’onorevole Alfio Barbagallo), circa la situazione che interessa la tratta denominata A 18.

Nella missiva, il massimo responsabile del Cda della Societa’ che si occupa di viabilita’, scrive: “nel riscontrare la nota del 15-2-2017 – riferita alle -condizioni disastrose dell’Autostrada A18 Messina-Catania-, da Lei definita inopportunamente e senza riguardo -una autentica indecenza- (in rilievo e sottolineato) – è necessario fare alcune dovute precisazioni”.

“Il CAS, Ente pubblico non economico regionale sì sostiene esclusivamente con gli incassi derivanti dal pedaggio autostradale. Con tali somme provvede agli obblighi derivanti dalla Convenzione CAS/MIT, alla gestione corrente dell’Ente (personale e quant’altro discende da leggi finanziarie e fiscali) ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria”.

“Nessun importo è istituzionalmente posto a carico della Regione Siciliana. Oggi il CAS deve far fronte anche alla situazione finanziaria determinata negli anni che non riguardano questa Amministrazione con un contenzioso notevole ed una esposizione debitoria importante da quello causata”.

“Negli ultimi 4/5 anni le direzioni e gli uffici tecnici, anche a seguito di specifici atti d’indirizzo, hanno garantito l’ordinaria gestione, tant’è che l’intera rete autostradale (non soltanto la Messina-Catania) è transitabile in sicurezza, anche se nello stato di fatto a tutti noto”.

Non ho remore, nell’affermare chele tre datate autostrade Messina-Palermo (i primi appalti risalgono al 1969), Messina-Catania (la costruzione è iniziata nel giugno 1965 e l’intero tracciato è stato aperto a! traffico nel 1971) ed i 45 km in esercizio della Siracusa-Gela (il primo tratto è stato aperto nel 1984) hanno bisogno di un vigoroso rifacimento strutturale perché la ns rete autostradale si ponga a livello delle altre concessionarie italiane”.

“Nonostante la impossibilità finanziaria di affrontare in un solo tempo la ristrutturazione dell’intero tracciato, i nostri uffici hanno approntato, in parallelo ai lavori ordinari, una serie di progettazioni immediatamente cantierabili, di recente inseriti nel Patto per il Sud per importo complessivamente superiore a 125 milioni di Euro (in allegato). Nel contempo hanno, pure, predisposto una serie di interventi a breve e medio tempo per la Messina-Catania”.

“Alcuni di essi, per responsabilità istituzionale nei confronti del G7 (fondi a carico del Consorzio)”.

In ultimo, tengo a sottolineare: “esistono difficoltà obiettive, nelle quali si è costretti ad operare con una pianta organica che prevede oltre 700 unità ed un personale effettivo con il passare del tempo ridotto a meno di 400 in ragione dei pensionamenti maturati e dell’impossibilità di procedere a nuove assunzioni”.

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