Palazzo Zanca: il nuovo assessore al Bilancio, Vincenzo Cuzzola prende confidenza con la nuova realtà

SU QUESTA SCELTA PERO' VI SONO MOLTE CRITICHE PROVENIENTI ANCHE DA EX AMICI DEL SINDACO COME IL GIORNALISTA E PROFESSORE ANTONIO MAZZEO

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Mentre il neo assessore al Bilancio (della Giunta di Renato Accorinti), prende confidenza con la nuova realtà e domani in conferenza stampa ne è prevista la presentazione, non mancano le critiche (come sempre) per questa scelta, soprattutto da ex amici del primo cittadino di Messina, come il giornalista e professore, Antonio Mazzeo che in questi giorni ricordando vicende riguardanti Villa San Giovanni, con riferimento al dottor Vincenzo Cuzzola, ed atti ispettivi del Parlamento, evidenzia: “MA SINISTRA ITALIANA SOSTERRA’ ANCORA LA GIUNTA ACCORINTI?”.

Per poi proseguire, con la pubblicazione del documento: “Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04884 Atto n. 4-04884. Pubblicato il 26 novembre 2015, nella seduta n. 543.

MOLINARI, VACCIANO, CAMPANELLA, MUSSINI, BENCINI, DE PETRIS, CASALETTO – Ai Ministri dell’interno e dell’economia e delle finanze”.

“Premesso che: la recente produzione normativa in tema di -Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione-, di cui alla legge n. 190 del 2012, ha fornito un primo stabile assetto che consente di aggredire un fenomeno il cui costo non è limitato, come da più parti indicato, a 60 miliardi, importando in modo ben più grave, sebbene non quantificabile, pesanti distorsioni alla libertà di mercato. la Procura della Repubblica di Reggio Calabria e l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), sono state investite in tempi molto recenti di una vicenda che ha coinvolto il comune di Villa San Giovanni, che testimonia come il manifestarsi di certi fenomeni non risulti depotenziato dai controlli, sempre eventuali”.

“Considerato che: a quanto risulta agli interroganti entro la scadenza del 20 settembre 2014, il dottor V.C. (già dirigente del settore finanze del Comune di Reggio Calabria), avrebbe fatto pervenire al Comune di Villa San Giovanni istanza di partecipazione al bando per la nomina nell’organismo indipendente di valutazione (O.I.V.) del Comune e, ottenuto parere favorevole alla sua nomina dal Dipartimento della funzione pubblica, il sindaco di Villa San Giovanni lo avrebbe nominato con decreto, in data 23 marzo 2015, O.I.V. monocratico del Comune, la società -Interdata Center-, al termine del servizio svolto dalla precedente società assegnataria -S.A.T.I. Srl-, avrebbe inviato, in data 25 febbraio 2015, un messaggio, tramite posta certificata (PEC), con proposta di offerta per lo svolgimento del servizio di -segnalazioni certificate- all’Agenzia delle entrate, per conto del comune di Villa San Giovanni”.

“La società -Interdata Center- sarebbe però risultata inesistente, discendendone dal numero univoco di partita Iva l’individuazione della società -Interdata Cuzzola Srl-, di Reggio Calabria, il cui amministratore unico è proprio V.C., pure proprietario di una quota della società medesima, con determinazione dirigenziale n. 62 (Reg. Det. 641), a far data dal 4 giugno 2015, veniva assegnato il servizio inerente alle attività di accertamento fiscale per la trasmissione all’Agenzia delle entrate delle cosiddette segnalazioni qualificate. Non conforme a giudizio degli interroganti apparirebbe la condotta del dirigente del settore economico finanziario del comune di Villa San Giovanni, anche alla luce del precedente affidamento diretto del servizio di -segnalazioni qualificate- alla -S.A.T.I. Srl- (società in house providing del Comune di Reggio Calabria), pur non potendo essa svolgere il servizio per conto di un ente diverso da quello che ne deteneva la proprietà”.

“E, successivamente, avrebbe affidato il servizio, in violazione dell’art. 125, comma 11, del Codice degli appalti (decreto legislativo n. 163 del 2006) alla società “Interdata Center” alias “Interdata Cuzzola Srl”, indicandola in atti come “Interdata Center Sas”: cosa obiettivamente fuorviante, con gravi dubbi sui motivi di tale indicazione (dato il compito principale dell’organismo indipendente di valutazione). Già in data 25 marzo 2011, con delibera n. 32 del 7 marzo 2011, il comune di Villa San Giovanni, ai sensi della legge n. 133 del 2008, avrebbe stipulato con l’Agenzia delle entrate di Reggio Calabria apposita convenzione per le cosiddette segnalazioni qualificate delle posizioni tributarie di contribuenti, decidendo di affidare all’esterno il servizio, sebbene in data 12 novembre 2009, l’Agenzia delle entrate, l’ANCI e l’IFEL fondazione Anci avessero stipulato apposita convenzione, contenente modalità operative per i Comuni e, in particolare, la formazione di personale degli stessi Comuni per operare tali segnalazioni”.

“In data 20 settembre 2013, il comune di Villa San Giovanni avrebbe stipulato con la società -S.A.T.I. Srl-, apposito -affidamento diretto- (ai sensi dell’art. 125, comma 11, del Codice degli appalti, pur prevedendosi, al secondo capoverso, la consultazione di almeno 5 operatori economici, che non è dato sapere se siano o meno stati consultati) per l’espletamento dell’appalto, in quanto, asseritamente, al suo interno non vi erano professionalità in grado di svolgere tale prestazione, benché dalla data di stipula della convenzione con l’Agenzia delle entrate di Reggio Calabria, fossero trascorsi 2 anni e ben 4 dalla convenzione stipulata con la sede centrale dell’Agenzia delle entrate, l’ANCI e l’IFEL per la formazione di personale interno”.

“Considerato, inoltre che per il reclutamento del personale, le società in house, essendo soggette al controllo analogo, sono tenute al rispetto dei vincoli assunzionali e di contenimento delle politiche retributive stabiliti per l’ente locale controllante, ai sensi dell’art. 18, comma 2-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008) e successive modificazioni ed integrazioni, ed è risultato che presso la società “S.A.T.I. Srl” avrebbe lavorato “a progetto”, dal 25 ottobre 2013 al 31 maggio 2014, la coniuge dell’allora assessore alle Finanze ed ex vice sindaco del comune di Villa San Giovanni, dal 1° giugno 2015 nuovo sindaco della città, si chiede di sapere:

-se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto illustrato in premessa.
-se risulti su quali basi è stato rilasciato il “parere favorevole” alla nomina dell’O.I.V., ai sensi dell’art. 14, del decreto legislativo n. 150 del 2009.
-quali iniziative urgenti si intendano adottare, ognuno per le proprie competenze, per indagare e valutare sui fatti e le condotte esposte, interessanti l’attuale e la precedente amministrazione comunale di Villa San Giovanni, le cui precise e distinte responsabilità andrebbero accertate anche alla luce di quanto risposto (tramite relazione del 26 agosto 2015 del responsabile del settore economico finanziario) all’atto di sindacato ispettivo riguardante l’Affidamento di servizi alla Interdata Center Sas, rivolto al sindaco.
-quali provvedimenti di competenza intendano adottare in ordine alle segnalazioni sinora effettuate e se ritengano di attivare i propri poteri ispettivi per verificare la regolarità delle procedure adottate”.

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