A Messina alcuni cittadini, tra cui l’architetto Massimo Potenzone hanno presentato una petizione

INVIATA ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE EMILIA BARRILE SULLA VARIANTE "SALVACOLLINE"

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Si sono organizzati in questi giorni, un gruppo di cittadini, che dopo aver appreso dell’iter riguardante il “Piano Regolatore” di Messina, comprensivo della mini variante cosiddetta “SALVACOLLINE”, hanno promosso una “Petizione Popolare”, trasmessa alla presidente del Consiglio Comunale di Palazzo Zanca, Emilia Barrile.

In essa, si evidenzia: “le invio, copia della Petizione popolare già depositata al Comune di Messina in data 21.12.2016 prot. 0328557 promossa da molti cittadini di Messina e residenti nella Zona Nord di Messina. Tale porzione di territorio è stata, artatamente ed in maniera radicale e punitiva, compresa nella Variante di Salvaguardia denominata -SALVACOLLINE- come proposta, con motivazioni ambientali risicate e non supportate da elementi concreti, in quanto si sta parlando di aree urbanizzate ed edificate, in definitiva, tessuto urbano e per lo più antropizzato, e che si trova ricompreso e delimitato soprattutto in Zone -A- e -B- di Piano Regolatore”.

“L’Ufficio Piano facendo perno su una malintesa sensibilità ambientale, ha esteso tale vincolo, -SALVACOLLINE-, ad aree in cui il principio di precauzione articolo 301 del codice dell’Ambiente Decreto Legislativo 152/’06 ha una relativa applicazione in quanto già urbanizzate e comunque sottoposte a vincolo Paesaggistico Ambientale, con un consumo di suolo quasi nullo”.

“Una tale impostazione, che penalizza il miglioramento ed il rinnovo del tessuto edilizio consolidato della zona Nord, non solo penalizza il cittadino -non speculatore- ma nega anche la possibilità di completare immobili esistenti e di fare riconversioni di immobili ad attività turistiche ricettive in cui l’incremento di cubatura risulta necessario per migliorare le strutture, presenti o di futura realizzazione, la dove rimanga cubatura residua nei lotti interclusi esistenti e nelle stesse aree omogenee”.

“Nonché, nega la possibilità di attuare Piani Particolareggiati promossi dalla Pubblica Amministrazione finalizzati al recupero della costa, che invece dovrebbe essere il fiore all’occhiello e volano di una economia turistica ricettiva della zona Nord. Una tale scelta di vincolo assoluto, vista come operazione -salva territorio-, si ribadisce già edificato, già urbanizzato, potrebbe portare ad una aberrazione del mercato immobiliare di tutta la zona, che sicuramente favorirebbe maggiormente l’invenduto delle speculazioni già consumate nella zona Nord e, di contro, il trasferimento della cubatura in zona Sud favorirebbe un altro parallelo circuito di speculazione”.

“Il trasferimento della cubatura delle zone di espansione -C- collinari, dovrebbe essere impiegato nella zona Sud maggiormente per garantire interventi mirati allo sviluppo dell’industria del turismo. Solo così si scongiurerebbero interventi speculativi e di strumentalizzazione della Variante di Salvaguardia. Tali interventi favorirebbero uno sviluppo economico ed un indotto di ampio respiro per la città”.

Potenzone, nel chiudere la lettera, sottolinea: “pertanto nel trasmettere la documentazione allegata alla presente si invita, Questo Spettabile Consiglio Comunale, ad apportare modifiche alla proposta di Variante di Salvaguardia nella misura dell’esclusione delle attuali zone A e B dell’area Nord rispetto al vincolo di non edificabilità assoluto e di aprire i giusti dibattiti politi e tecnici anche con i pareri degli Ordini professionali, per il riutilizzo delle cubature provenienti dalle aree collinari di espansione -C-, in quanto questa città non può più permettersi errori di pianificazione e di politica di sviluppo, per scelte ampiamente opinabili”.

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