Comune di Messina: il giuramento da assessore, di Federico Alagna

PER LUI LE DELEGHE ALLA CULTURA ED ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE... MA NON SOLO

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Alagna e Accorinti

Questa mattina in conferenza stampa, presso la Sala Giunta Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca (dopo le 10.30), il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, accompagnato dagli assessori: Nina Santisi, Vincenzo Cuzzola, Sergio De Cola, Gaetano Cacciola e Daniele Ialacqua, ha presentato il nuovo delegato in Giunta che andrà ad occuparsi di Politiche Culturali, Pubblica istruzione e politiche educative, Valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e architettonico, Spettacolo, Beni archivistici, Politiche giovanili e Toponomastica, si tratta di Federico Alagna, 28enne ex portavoce di Cambiamo Messina dal Basso, che attualmente sta seguendo un dottorato di ricerca a Bologna.

Alagna in città, è anche un cognome importante, lui (Federico), è infatti il nipote di Sergio, che sul finire degli anni ’90 fu l’ultimo presidente in carica dell’Ente Fiera (prima della lunga stagione dei commissari).

Accorinti, durante l’appuntamento odierno ha detto: “faremo, una conferenza, per annunciare la rimodulazione delle deleghe. Tutto, per ottimizzare al meglio, De Cola non passa Cultura ma resta all’Urbanistica. Si capirà, se dobbiamo cambiare qualcosina nelle rispettive responsabilità assessoriali di ciascuno di noi, lo faremo da qui a poco”.

Il diretto interessato, in apertura ha riferito: “sono arrivato ieri (domenica per chi legge ndr) da Bologna, quindi è chiaro che non potrò andare eccessivamente nel dettaglio rispetto a ciò che farò ed in relazione alle azioni che vorrò portare avanti. Quello che però, voglio fare e posso fare in questo primo momento di confronto con la città e con i giornalisti, è cercare di spiegare in maniera abbastanza chiara, come sarà il mio approccio, tanto per quel che riguarda la Cultura, quanto che per la Pubblica Istruzione”.

“Sono, due deleghe, entrambe difficili per certi versi, perchè il tempo è poco, lo sappiamo, in più aggiungiamo che tradizionalmente non vi sono a disposizione tanti soldi per questi settori”.

“Sulla Cultura, l’elemento che dovrà contraddistinguere questo Assessorato, sarà la capacità di essere umili”.

E per concludere, il neo amministratore pubblico ha sottolineato: “rivendico il mio ruolo politico e non tecnico, ovvero in riferimento al programma elettorale che in questi anni non è stato attuato, l’intenzione è seguire la strada tracciata per portarlo a compimento”.

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