Diversi esponenti della cultura messinese, auspicano visibilità

IN VISTA DELLA PROSSIMA APPROVAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DEL REGOLAMENTO SUI BENI COMUNI

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Un appello rivolto alla politica, da parte di: teatranti, musicisti ed operatori della cultura in città, quello che si è vissuto stamane, nella Sala Commissioni di Palazzo Zanca.

Tutto, in vista dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Messina, del “Regolamento, sui beni comuni”.

Di fronte ad una assenza di cultura, evidente, a Messina, e’ stato pensato uno slogan: “progettazione a costo zero contro la desertificazione culturale”, esplicitato nelle parole del regista Roberto Bonaventura, rappresentante dell’Unione di artisti, teatranti, musicisti e operatori culturali messinesi.

Questo importante sodalizio, ha preso l’iniziativa di condividere il Regolamento per l’uso dei Beni Comuni. A breve, dopo il lungo laboratorio (che ha visto la partecipazione sinergica di ogni componente), coordinato dall’architetto Luciano Marabello, giungera’ in Aula consiliare una proposta frutto del lavoro svolto.

Bonaventura, ha detto: “non abbiamo, alcuna volonta’ politica o partitica, che possa animare le nostre parole, ma semplicemente ci si e’ voluti unire facendo squadra in un frangente evidentemente delicato della vita culturale cittadina”.

Dal momento che siamo di fronte a un bivio, ci rivolgiamo a tutti i consiglieri, chiedendo che valutino con la dovuta attenzione le nostre proposte”.

L’occasione di spiegare ogni cosa, e’ stata una conferenza stampa coordinata dal giornalista Luciano Fiorino.

Si puo’ raccogliere la sfida, tesa al rinnovamento di una fruizione culturale, mirando al recupero di strutture comunali abbandonate o sottoutilizzate.

Sono intanto, trecento i primi firmatari a sostegno di questa aggregazione spontanea. La prima attivita’ ufficiale, nelle prossime ore, sara’ quella di avviare una petizione sulla piattaforma online Change.org.

Il regista ed attore Vincenzo Tripodo, da parte sua, ha sottolineato: “non abbiamo, alcuna connotazione politica, cosi come non vi e’ alcuna leadership a capo di questo Comitato. Auspichiamo, che i movimenti particolari esistenti fra gli scranni consiliari, non siano un motivo sulla base del quale poter fondare una eventuale bocciatura”

Le circoscrizioni, si sono gia’ espresse con un parere positivo, in relazione ad un percorso che possa valorizzare immobili oggi in disuso, favorendo un senso di collettivita’ anche direzionando la nostra attivita’ spingendo per una fruizione rivolta a quanti piu’ cittadini sia possibile, diminuendo quindi i costi.

Con cio’, volendo considerare, che un biglietto in platea, al Teatro Vittorio Emanuele costa 35 euro.

Presente inoltre, l’attrice e regista Cristiana Minasi, la quale ha specificato: “servono, regole democratiche valide per tutti, che siano assolutamente trasparenti. Protesi, con un gesto d’amore nei riguardi della citta'”.

Il nocciolo, di un atto che sara’ letto in Consiglio, e’ proprio questo. Se ne fara’ carico, un portavoce dell’Unione.

La stessa Minasi, lo ha reso noto in conferenza, insieme a Mauro Failla, quest’ultimo lo recitato, dicendo: “senza spazi coordinati in un progetto di politica culturale serio e concreto non c’e’ reale opportunità di crescita”.

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