Reset (ME): “Noi stiamo con Accorinti”

CONTA CIO' CHE DICONO NELLE TV NAZIONALI, DURANTE LO ZOMPETTARE DEL SINDACO... NON LA REALTA' QUOTIDIANA CON LA QUALE CONVIVONO I MESSINESI

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Il Movimento politico Reset, che in Alessandro Tinaglia, ha la sua punta di diamante, in un comunicato dai toni sarcastici, scrive: “noi stiamo con Accorinti! Francamente, non comprendiamo i perché degli attacchi all’Amministrazione Accorinti. Su Prg, Bilanci e Piano di Riequilibrio, su servizi Sociali, -Casa Serena-, -Casa di Vincenzo-, Mense ed Istituti Scolastici, su Masterplan e Visione Strategica, su Hotspot ed assistenza ai migranti non si può davvero dire nulla”.

“Accorinti, insieme ai suoi assessori ed i suoi sostenitori (con tanto di -bella ciao-) ha eseguito il protocollo e le procedure nei minimi dettagli. Francamente dopo comunicati stampa puntuali, -svolte epocali- correttamente invocate e documentate con puntuali Selfie (compreso quello con Richard Gere e gli ospiti della -Casa di Vincenzo- chiusa) davvero non si capisce come tutti questi pezzi della nostra comunità possano semplicemente permettersi di criticare”.

“Ha ragione Renato, quando -zompetta- sulle reti nazionali raccontando -la vera realtà- ed il vero risultato della sua rivoluzione. Anche le corse dei cavalli, sono un attentato organizzato da chi non vuole cambiare nonostante la TV nazionale ed il nostro grande sindaco ci illustrino altro. Siamo una città, di irriconoscenti ed invidiosi quasi quanto gli ex consiglieri Nina Lo Presti e Gino Sturniolo che si sono permessi di argomentare con fatti precisi ciò che gli irriconoscenti follemente ma senza prove sostengono”.

“Lo ripetiamo noi stiamo con la verità e la verità non è quella che la città vive giornalmente, ma quella che i media nazionali raccontano attraverso il nuovo ed accattivante -personaggio-. Cibiamoci anche noi della nuova comunicazione, non pretendiamo che un giornalista di un quotidiano o di una rete nazionale verifichi se le cose dette dal -personaggio- siano vere o false”.

Tinaglia, a chiosa della sua nota, afferma: “contano gli slogan, i Selfie e lo Share e non certo i dati della CISL e men che meno la percentuale di disoccupati ed inoccupati. Vergogniamoci del nostro essere messinesi, del degrado sociale e non cerchiamo di capire le motivazioni per le quali la città muore. Conta ciò che dicono in TV. Per questo, brutti irriconoscenti invidiosi, noi stiamo con Renatino! Reset c’è”.

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