Meter & Miles (ME): “Ecco, la nostra Giornata Mondiale Persone con Sindrome di Down”

UN 21 MARZO PARTICOLARMENTE SPECIALE

0
226

In occasione della “GIORNATA MONDIALE PERSONE CON SINDROME di DOWN”, istituita dall’Onu, anche nella nostra citta’ si è tenuto un evento, per celebrarla nel migliore dei modi. A volerlo fare, e’ stata la Meter & Miles, coordinata da Saro Visicaro, per un appuntamento giunto alla 11^ edizione.

I ragazzi e ragazze (assistiti dal sodalizio associativo): Ambra, Vincenzo, Giovanni e Alice oggi hanno portato avanti le loro sollecitazioni (con il proprio modo di interagire e dare forma e sostanza alla creativita’ che possiedono), verso l’amministrazione comunale (non presente) e nei riguardi del Consiglio Comunale rappresentato dai consiglieri, Nino Carreri, Rita La Paglia e Maurizio Rella.

Nel contesto, venutosi a realizzare questa mattina, nella Sala Commissioni del Comune di Messina sono stati trattati i temi riguardanti l’importanza dell’integrazione e dell’autonomia. Ci si e’ mossi anche, secondo un filo conduttore, che potesse mettere a fuoco un obiettivo comune, rappresentato, da queste parole: “Ricevere un’istruzione adeguata, trovare un lavoro, andare a vivere da soli”.

Sono necessita’, che in questo caso vengono definite speciali, solo in rapporto al fatto che si parla di persone aventi la sindrome di down.

Il compito di aprire i lavori, è stato di pertinenza dell’avvocato Silvana Paratore, la stessa, ha evidenziato: “le cose, non capitano mai solo esclusivamente agli altri, bisogna immedesimarsi per comprendere le esigenze e i bisogni, potendo diventare un aiuto concreto come fanno le associazioni che si occupano di tanti progetti rieducativi”.

Ambra, spiegando la propria esperienza, ha detto: “molti, sottovalutano coloro che hanno la sindrome di down. Questo, non è corretto perchè chi lo e’ ha il diritto di vivere una vita normale, senza essere parcheggiati come macchine da rottamare, ma dando eventualmente l’opportunita’ di un inserimento nel mondo lavorativo”

Saro Visicaro (presidente dell’ Istituto di ricerca Meter & Miles che si occupa di progetti rieducativi per soggetti in situazione di handicap) ha specificato: “riteniamo che non sia corretto, che le persone più svantaggiate debbano vivere la loro vita ad ostacoli. Non conosciamo con esattezza, quale sia il numero delle persone disabili a Messina ed è grave”.

“Secondo una stima approssimativa, possiamo supporre, che il 10% della popolazione è in condizione di handicap. Iniziando da questo dato, e’ evidente che nel Comune di Messina risiedono circa 25 mila persone in stato di disabilità”.

Conclude, Visicaro: “e’ necesssrio quindi mettere in atto strategie, attraverso strumenti adeguati, che consentano il raggiungimento di alcuni obiettivi, fin dall’infanzia, agevolando percorsi di sostegno alla lettura e scrittura, dentro e fuori la Scuola. Per poi arrivare, a progetti che siano incentrati sull’autonomia ed il lavoro”.

Per la dottoressa Rita La Paglia, invece: “questi sono ragazzi, che non riescono a trovare una loro collocazione nella societa’. C’e’ dunque, molto su cui lavorare. Mi impegno, per porre all’ordine del giorno l’inserimento sociale e accompagnamento dei soggetti con disabilità”.

L’Onu, ha voluto sancire ufficialmente quella del 21 marzo come la Giornata internazionale sulka sindrome di down, attraverso una sua risoluzione. Tutto cio’ al fine, di alimentare una maggiore consapevolezza sulla sindrome, favorendo rispetto ed integrazione a beneficio di chi convive con questi aspetti di vita.

La sindrome di down, e’ anche detta Trisomia 21, caratterizzata dalla eccedenza una unita’ cromosomica (tre in luogo di due), nella coppia cromosomica legata al numero 21, all’interno delle cellule. Vi e’, una diffusione dovuta alla trasmissione genetica, di tipo autosomico recessivo, ovvero, entrambi i genitori, sono portatori sani e vi e’ il 25% di possibilita’ di trasmettere la patologia alla prole. Da sottolineare, come non sia casuale, la scelta della data del 21 marzo.

Per concludere, lo psicologo Giuseppe Crisafulli, ha affermato: “mi occupo di persone, il mio obiettivo e’ di guardare ad esse senza rinchiuderle all’interno di steccati e categorie”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO