Messina, stalker arrestato dai Carabinieri

COMUNICATO DEL 23 MARZO 2017

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I Carabinieri della Stazione di Camaro Superiore hanno tratto in arresto per il reato di atti persecutori, C.C., 55enne originario del capoluogo peloritano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura che ha coordinato e diretto le indagini.

Dopo anni tormentati di matrimonio, la vittima aveva trovato, cinque anni fa, il coraggio di chiedere e ottenere la separazione da quel marito le cui vessazioni l’avevano portata a vivere segregata nella sua stanza per la paura: la donna si rinchiudeva in quelle quattro pareti anche per mangiare.

L’uomo non ha mai accettato la fine della loro relazione e non le ha mai dato tregua, tempestandola di telefonate e utilizzando i figli per conoscere gli spostamenti dell’ex moglie.

L’ultimo episodio particolarmente violento risale alla tarda serata dell’8 febbraio: la vittima era stata contattata dal figlio che la metteva in guardia sul fatto che il padre, non avendo visto la sua macchina sotto casa, si era appostato poco distante dal palazzo dove dimorava in attesa che lei rientrasse. Accompagnata dalla nuora, aveva raggiunto la via di casa ma, avvedendosi dell’effettiva presenza dell’ex coniuge, aveva chiesto alla fidanzata del figlio di non fermarsi e di proseguire verso casa di conoscenti. L’uomo a quel punto ingranava la marcia e, dopo essersi accostato al veicolo della vittima, l’aveva costretta a fermarsi , bloccandole la strada. Sceso dal mezzo come una furia aveva provato ad aprire le portiere dell’auto con a bordo la sua ex e, trovando le sicure abbassate, aveva sferrato un pugno così forte da infrangere il finestrino in modo da poter afferrare la donna al collo e colpirla violentemente al volto fino a farle uscire sangue dal naso. Solo dopo averla pesantemente insultata l’uomo decideva di andarsene.

La violenza inaudita di questa aggressione ha aperto gli occhi alla donna e l’ha finalmente convinta a rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Camaro che hanno attivato la task force del Comando provinciale contro i reati di violenza di genere.

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