Nemo Sud (ME): “I nostri primi quattro anni”

ALBERTO FONTANA E' IL NUOVO PRESIDENTE

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Ubicato in un ristrutturato Padiglione B del Policlinico Universitario di Messina, il Centro “Nemo Sud“, ha compiuto quattro anni.

In una nota, la dirigenza dell’importante complesso, scrive: “Alberto Fontana ha assunto la guida di tutte le sedi del Centro Clinico NeMO, struttura d’eccellenza per le malattie neuromuscolari, patologie altamente invalidanti, come Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), distrofie muscolari e Atrofia Muscolare Spinale (SMA). Quarto anno di attività e tempo di bilanci per il Centro Clinico NeMO SUD di Fondazione Aurora Onlus. La struttura clinica, che ha sede presso il Policlinico -G.Martino- di Messina, ha aperto le sue porte il 21 marzo 2013 divenendo molto presto un punto di riferimento per i tanti malati affetti da patologie neuromuscolari provenienti da tutto il Sud Italia”.

“Il Consiglio di Amministrazione riunitosi insieme ad operatori del Centro, ha celebrato questo anniversario ricordando i traguardi sino ad ora raggiunti. Ed in questa occasione Alberto Fontana ha assunto la guida di tutte le sedi del Centro Clinico NeMO, compresa la sede messinese. Fontana, milanese, 45 anni, è tra gli ideatori e fondatori del Centro Clinico NeMO, una realtà ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari, situato a Milano, Roma, Arenzano (Genova) e Messina. Già presidente di Fondazione Serena Onlus (ente gestore delle sedi di Milano, Roma e Arenzano) ha assunto questo incarico prendendo la guida anche di Fondazione Aurora Onlus, ente gestore della sede di Messina. Questa nomina, favorirà una maggiore integrazione tra le linee strategiche delle diverse sedi anche nell’ottica di uno sviluppo ulteriore della presenza del Centro Clinico NeMO sul territorio italiano. Al fianco di Alberto Fontana, nel ruolo di vicepresidente, è stata nominata Daniela Lauro, presidente dell’Associazione Famiglie SMA”.

“Il Centro Clinico NeMO, eroga le sue prestazioni in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quindi senza costi per i pazienti. Nel 2016 ha seguito 2.260 pazienti, è dotato di 58 posti letto accreditati e ha effettuato oltre 1.280 viste ambulatoriali”.

Alberto Fontana sottolinea: “Il Centro Clinico NeMO ha dimostrato negli anni di essere un modello innovativo in sanità ripetibile sul territorio. L’approccio omniservice, che recentemente è stato analizzato da una ricerca della SDA dell’Università Bocconi, è risultato essere il migliore per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari. Ma il nostro obiettivo per i prossimi anni sarà sviluppare la ricerca per dare una risposta terapeutica alle malattie neuromuscolari, a oggi purtroppo ancora incurabili. Per questo motivo già a Milano e a Roma stiamo aprendo nuovi spazi dove sviluppare e sperimentare le terapie più avanzate. Oggi sono particolarmente felice di festeggiare il quarto anniversario della nascita delle sede del Centro Clinico NeMO di Messina, dove abbiamo intenzione di raddoppiare i posti letto accreditati per poter così rispondere alla domanda di assistenza dei pazienti, che è cresciuta in maniera notevole. I tempi di attesa per il ricovero presso la sede di Messina, infatti, sono oggi pari a 4,5 mesi per i pazienti con SLA e 12,2 mesi per quelli con altre patologie neuromuscolari”.

Ed andando a concludere, si specifica: “Gli auguri al NeMO SUD per il suo quarto compleanno arrivano anche dal Magnifico Rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra (presente ai festeggiamenti al fianco di medici, terapisti ed operatori del Centro) che dice- “Di giorno in giorno si capisce quanto sia importante l’interazione tra il Centro, l’Università e l’Azienda Policlinico. Ed è tanto importante il Centro NEMO per l’Università e il Policlinico quanto queste lo sono per la stessa organizzazione con competenze in riabilitazione. In questa significativa sinergia, vengono fuori i risultati che rappresentano il vero progresso scientifico. Fino a qualche anno fa, non si pensava si potesse dare una risposta come quella che oggi NeMO riesce invece a dare ai pazienti-“.

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