Palazzo Zanca: Donatella Sindoni, resta consigliere

IN UNA POSIZIONE PIENAMENTE LEGITTIMA

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La consigliera comunale di Messina, Donatella Sindoni, resta nelle sue funzioni, in modo pienamente legittimo, ciò lo si può desumere da un dispositivo giudiziario della Corte d’Appello – Prima sezione civile.

La dottoressa Sindoni, evidenzia: “l’ordinanza emessa e’ la prova provata che rivesto il mio ruolo di consigliere comunale in maniera del tutto legittima (con immenso dispiacere per chi mi ha girato le spalle e per chi mi ha appellata -abusiva-). Nei miei confronti, sono stati commessi svariati abusi d’ufficio sui quali, non ho alcuna intenzione di soprassedere”.

La decisione come scrivevamo, è stata presa dalla Corte d’Appello di Messina, che nell’attesa della celebrazione del processo di secondo grado, ritiene pienamente legale, la presenza dell’ex componente del “PD” e di “Grande Sud”, in Consiglio Comunale.

La vicenda giuridica, che ha interessato l’esponente politica (transitata da qualche settimana nel Gruppo misto), è apparsa a molti caratterizzata da grovigli, gestiti dagli uffici comunali interessati, con un atteggiamento di superiorità derivante da una visione “aprioristica” dei fatti, nell’esprimere i pareri, nel richiederli alla Regione (per le sue competenze) ed interpretando questi ultimi. Si è data sempre, una lettera assolutista ed irrevocabile, circa una asserita “ineleggibilità”.

Il legale (Antonio Catalioto) della Sindoni, specifica: “E’ una ordinanza che si basa, sul principio di un giudizio d’appello, che segue un procedimento ordinario. L’udienza, fissata per il 13 marzo scorso, è stata rinviata al 16 giugno. Il collegio giudicante, ha fatto proprio l’orientamento, che prevede la sospensione del provvedimento emesso in primo grado, in attesa della definizione di quello in corso”.