Chiara Sterrantino (SP – ME): “C’è chi dorme a pancia piena e chi resta a pancia vuota”

SULLE MENSE SCOLASTICHE, ACCORINTI VA SEMPRE PEGGIO

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La coordinatrice del Gruppo “Scuola Politica”, in un comunicato sulle mense scolastiche, dichiara: “Dopo il salvataggio in extremis (si fa per dire) dalla mozione di sfiducia, il sindaco -alternativo- e la sua amministrazione continua ad inanellare fallimenti”.

Passando dalla nomina di un quarto assessore alla Cultura, alla ricerca di un volontario per ricoprire il posto lasciato vacante dal lungimirante Eller, al permanente stato di degrado e sporcizia che non si è capaci di fronteggiare, all’indagine della Procura sui bilanci dell’Amministrazione più retta di cui la città si fregia, arriva l’ennesimo flop che, chiaramente, riverbera i propri effetti sulle fasce della popolazione più deboli: “i giovani, i giovanissimi e le loro famiglie. Ma non solo”.

“Antichi e nuovi mostri che si ri-propongono. In -legalese- si chiamerebbe recidiva specifica, infraquinquennale. Aggravata perciò. E’ degli ultimi giorni la confessione, pubblicamente resa, che per quest’anno il servizio di refezione scolastica non potrà essere attivato. Perché? Perché senza il previsionale 2017 il Comune non potrà bandire gare d’appalto. Perché il previsionale che mostravano con orgoglio, in tempi non sospetti – tre mesi fa – il sindaco scalzo e la sua Giunta, fregiandosi di essere stati i primi ad adottarlo, su base nazionale, è carta straccia, sussiste infatti un disallineamento col piano di riequilibrio”.

“Scatterà la gestione provvisoria ed il Comune perciò non potrà effettuare più spese, se non quelle indifferibili e urgenti. Non rientra tra quelle il servizio mensa. Lo scompenso che ne deriva peserà sui ragazzi, i bambini e le loro famiglie che dovranno organizzarsi autonomamente ed affrontare tutti i disagi connessi. Allo stesso modo sono state tradite le aspettative dei lavoratori che restano feriti e amputati perché non si riesce a tutelare il diritto primario al lavoro e quello allo loro sussistenza. Continuano le proteste”.

Concludendo, la Sterrantino, sottolinea: “Uno scenario ormai abituale per Palazzo Zanca. Repliche di una tragedia. Dimostrazione della cristallizzata inettitudine di questa amministrazione. Fa rabbia vedere come quelli che pagano sono sempre i più deboli, le fasce che invece dovrebbero essere più garantite, e non quelle di cui parla Accorinti, i Rom o gli immigrati, ma i cittadini, i messinesi, noi”.

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