Libero Gioveni (CS – ME), dichiara: “La legittima protesta di ieri a Palazzo Zanca delle famiglie aderenti all’Unione Inquilini è solo la punta di un iceberg”

MI PREME SOLLECITARE ANCORA UNA VOLTA L'ASSESSORE ED IL DIRIGENTE AL RAMO, PER L'EMISSIONE DEL BANDO VOLTO ALL'ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI POPOLARI, CHE SI ATTENDE DA 4 ANNI

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Dal consigliere comunale di Palazzo Zanca, Libero Gioveni (componente di Centristi per la Sicilia), ci giunge una importante nota, riguardante l’emergenza abitativa.

In essa, Gioveni fa notare: “La legittima protesta di ieri (venerdi 24 marzo) a Palazzo Zanca delle famiglie aderenti all’Unione Inquilini è solo la punta di un iceberg in tema di politiche abitative in città, visto che esattamente da 4 anni non viene emanato ancora un nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi popolari ai sensi del vigente Regolamento comunale”.

“Torno dunque, dopo averlo fatto in più occasioni, a chiedere con forza di rispettare ciò che, a prescindere dal numero di alloggi disponibili per l’Ente, rappresenta un diritto di chi possiede i requisiti per poter accedere alle graduatorie dell’emergenza abitativa”.

“L’ultimo bando risale proprio al mese di marzo 2013 e non è pensabile (dal momento che nell’ambito di queste istanze gli aventi diritto dovrebbero avere la possibilità di presentarle ogni anno o al massimo ogni due), si faccia passare così tanto tempo, anche perché nel frattempo altre famiglie non inserite in graduatoria avranno sicuramente maturato nuovi requisiti (sfratto esecutivo, ordinanza di sgombero, antigienicità dell’alloggio, invalidità ecc.)”.

“Proprio ieri, dopo la protesta delle famiglie, in sede di Commissione Regolamenti ho chiesto al neo Presidente Gennaro di rivedere anche il vigente Regolamento sull’assegnazione degli alloggi, soprattutto nella parte descritta dall’art. 12 che, come è noto, conferisce al sindaco il potere di derogare alla graduatoria per casi particolari o ritenuti gravi, a sua esclusiva discrezione”!

“Ritengo che, in ragione anche di qualche assegnazione fatta da Accorinti forse un po’ troppo con superficialità (per esempio la casa assegnata a una famiglia Rom di cui lui si è anche vantato a livello nazionale e su cui non intendo certamente adesso entrare nel merito),  l’art. 12 del Regolamento dovrebbe essere più stringente, magari facendo in modo che il sindaco, nelle sue valutazioni dei casi ritenuti più estremi, possa essere inserito all’interno di una Commissione giudicatrice”.

Pertanto, conclude il consigliere: “non volendo entrare nel merito invece dell’immobilismo dominante in tema di Risanamento, che meriterebbe delle valutazioni a parte, e alla luce anche degli ultimi eventi e della crescente domanda che c’è in città, MI PREME SOLLECITARE ancora una volta all’assessore e al dirigente al ramo, l’emissione del tanto atteso bando per l’assegnazione di alloggi popolari che, come già anticipato in premesa, manca da ben 4 anni e che quindi non ammette più alibi”!

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