ARB(ME): “Occupiamo un posto”

PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

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I responsabili dell’Associazione culturale ARB, in una sua nota scrivono: “occupiAmo, un posto per le donne vittime di violenza”.

“Da sabato 1 aprile alle ore 21 nei locali di via Romagnosi, 18, un posto in prima fila sarà occupato dall’impegno collettivo contro la violenza”.

“Una realtà che non si può ignorare dato il trend in crescita del fenomeno, una piaga che deve essere sconfitta attraverso l’unione di tutte le forze sociali”.

Davide Liotta, presidente del sodalizio associativo, evidenzia: “il femminicidio, è un problema culturale, per questo motivo abbiamo deciso di Occupare un posto della sua sala in memoria di ogni donna vittima di violenza”.

“L’Associazione culturale ARB, nasce a Messina nel settembre 2016, con l’intento di donare alla città dello Stretto -una scatola magica, un luogo fisico dove si stimola l’aggregazione la riflessione e la condivisione-“.

“ARB organizza mostre ed esposizioni, presentazioni di libri, proiezioni di film e cortometraggi, spettacoli teatrali e musicali, corsi di lingue, workshop”.

“La campagna Posto occupato è un’iniziativa nata nel 2013 da Maria Andaloro. Nell’anfiteatro della villa Comunale di Rometta (Messina), il 29 giugno di quell’anno veniva occupata la prima fila dell’anfiteatro con un paio di scarpe rosse, un mazzo di chiavi, una borsa”.

“Lì, cristallizzati, a testimonianza di una vita spezzata. Posto Occupato, è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società”.

“Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”.

Lo scenario italiano è drammatico: “dal 2006 al 2016 le donne uccise sono state 1.740 e di queste 1.251 (il 71,9%) in famiglia, 846 (il 67,6%) all’interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito”.

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