Libero Gioveni (CS): “5 famiglie, rimaste nella baraccopoli di via Oreto”

NONOSTANTE LA DIFFIDA DELLA CAPITANERIA DI PORTO, CHE E' RIMASTA LETTERA MORTA

0
259

Il consigliere comunale di Messina, Libero Gioveni, ha inviato una interrogazione a: Renato Accorinti (sindaco di Messina) ed all’assessore al Risanamento, Sebastiano Pino.

Il documento, ha per oggetto: “Baraccopoli ventennale a ridosso della spiaggia di via Oreto sotto la ZIR. 5 famiglie rimaste nonostante la -diffida- della Capitaneria di porto, finora rimasta -lettera morta-“.

Gioveni, ricorda: “con la presente, il sottoscritto, nella qualità di consigliere comunale, in riferimento all’ennesimo esempio di Risanamento mancato nella nostra città e facendo seguito ad una propria precedente interrogazione del 19 maggio 2015, fa presente che nella parte bassa di via Oreto, a ridosso della spiaggia sotto la Zona Industriale Regionale, insiste ormai da più di 25 anni una schiera di baracche e manufatti di fortuna dove -vivevano- in tutto 13 famiglie, ad alcune delle quali sono stati già assegnati degli alloggi nel rispetto della vigente graduatoria per l’emergenza abitativa”.

“Oggi, quindi, in questa zona ne risiedono solo 5 o 6, certamente in una condizione abitativa parecchio deficitaria e anche di potenziale pericolo (tant’è che in qualche occasione sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco). Inutile descrivere, infatti, le condizioni da vero -terzo mondo- in cui questi nuclei sono costretti a vivere, con allagamenti e impantanamenti ad ogni forte pioggia, con topi che vi scorazzano accanto, con tossicodipendenti che sono soliti raggiungere questi luoghi per appartarsi e soddisfare le loro -esigenze fisiologiche-, con rifiuti e discariche abusive che fanno da contorno e, come se non bastasse, nelle ore serali vi è un vero e proprio -coprifuoco- a causa della totale assenza di illuminazione che naturalmente rende i luoghi, oltre che indecorosi, anche e soprattutto pericolosi”.

“Trattandosi di area demaniale, dopo parecchi sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria, quest’ultima, attraverso una lettera ufficiale del 16 ottobre 2014 prot. n. 25984 (che si allega), ha inteso rappresentare a codesta Amministrazione, nonché all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e all’Amam (e per conoscenza anche alla Procura della Repubblica), la necessità e l’urgenza di intervenire, INVITANDOVI a trovare per queste famiglie una sistemazione in alloggi comunali”.

La conclusione dell’intervento, l’esponente centrista la affida a tali argomenti: “a quanto pare, però, l’intervento autorevole e competente della Capitaneria, stante ancora la situazione di stallo, non sembra essere servito per dare a codesta Amministrazione il giusto -input- per prendere di petto una situazione indecorosa, oltre che per il territorio di pregio (in atto deturpato) trattandosi di un tratto del nostro litorale, anche per questi cittadini che vivono da parecchi anni in simili condizioni di degrado e pericolo”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO