Messina: la Squadra volanti, arresta due persone

SI REGISTRA UNA IMPENNATA DI VIOLENZE

0
289

La Questura di Messina (intervenuta in questi due episodi), in una nota evidenzia: “dovranno rispondere uno di maltrattamenti, violenza e lesioni personale; l’altro di violazione degli obblighi prescrittigli dalla sorveglianza speciale”

Il comunicato, prosegue in tali termini: “inaudita escalation di violenze, sopraffazioni, ingiurie e minacce. Queste le condotte che hanno portato giorni fa i poliziotti dell’U.P.G. e S.P. all’esecuzione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di un 41enne messinese”.

“Ripetuti maltrattamenti fisici e psichici ai danni della moglie per troppo tempo costretta a vivere in uno stato di timore, frustrazione, ansia e sudditanza. Pugni e calci non la risparmiavano neanche quando si trovava in stato di gravidanza o alla presenza dei figli minori. Un muro di silenzio, rotto solo lo scorso gennaio quando la stessa richiedeva presso la sua abitazione l’intervento della Polizia per denunciare oltre alle violenze subite nel corso della convivenza con il marito anche quella ai danni di un amico”.

“Quest’ultimo, convocato presso gli uffici di Polizia, confermava di essere stato colpito con schiaffi e testate cui seguiva la frattura delle ossa nasali. Un clima di terrore, dunque, che costringeva la donna a chiedere di essere collocata in una struttura protetta. Una situazione terrificante, che si è potuta fermare grazie alla sinergica collaborazione tra forze dell’ordine e magistratura”.

Gli uomini in divisa, proseguono affermando: “risale a ieri pomeriggio l’arresto di Giovanni Inferrera, 51enne messinese pluripregiudicato. I poliziotti dell’U.P.G. e S.P., diretti dal dottor Scalzo lo fermavano a bordo di un motociclo all’altezza del villaggio Contesse. L’Inferrera veniva tratto in arresto per aver disatteso le prescrizioni della misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora alla quale era sottoposto”.

“Non avrebbe comunque potuto circolare liberamente, essendogli stata revocata per carenza dei requisiti morali la patente di guida. Nel mezzo venivano rinvenuti e sequestrati strumenti di effrazione, in particolare delle forbici, delle chiavi adulterine e due cacciaviti. Condotto presso gli uffici di Polizia, gli operatori lo riconoscevano quale autore di due furti perpretati qualche tempo prima e procedevano alla relativa comunicazione all’Autorità Giudiziaria. L’arrestato in attesa di rito direttissimo, veniva sottoposto agli arresti domiciliari”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO